Fabio Fulco sui casi di molestie sessuali in Italia: “Non credo a chi denuncia per moda”

Durante la Vita in Diretta si affronta il tema del “NO” e in modo in particolare quello che ha cambiato la vita di qualcuno. Durante il dibattito nel salotto viene mandato in onda un servizio, con l’intervista ad alcuni attori a cui è stato chiesto se si sono trovati di fronte a proposte indecenti.

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Rifacendosi allo scandalo delle attrici italiane che hanno denunciato le molestie subite in ambito professionale viene chiesto a Fabio Fulco se ha mai subito molestie o proposte indecenti: «Non credo alle persone che per moda denunciano, che però si sono trovate a casa di qualcuno o in stanza di qualcun altro», spiega in controtendenza a quanto affermato da molte donne del mondo dello spettacolo. Fulco poi prosegue: «I provini si fanno nei luoghi opportuni, tramite il tuo agente. Poi può nascere una simpatina e un avance, ma è un altro discorso e se avviene in questi casi è giusto denunciare».

L’attore quindi sostiene, tra le righe, di non credere a molte sue colleghe che dopo mesi hanno denunciato casi di molestie sessuali e questo riaccende la polemica non solo sulle avances, ma anche sulla mancata solidarietà denunciata da queste donne da parte degli uomini.

“Sesso per un lavoro in tv, fui la prima a denunciare a Le Iene. Ma venni boicottata”

Era il 2005. Dodici anni prima del caso Weinstein e del movimento #MeToo. La vicentina Michela Morellato , allora 18enne, denunciò di aver subito pesanti avances da parte di un popolare giornalista tv che gli aveva proposto, secondo quanto raccontato dalla giovane, un posto nel mondo dello spettacolo in cambio di sesso. “Già allora si sarebbe potuto far scoppiare lo scandalo”, sottolinea, in un’intervista a ‘Il Giornale di Vicenza’, Michela Morellato rivendicando di essere stata la prima ad avere il coraggio di denunciare.

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“Avevo 18 anni – racconta – ed ero alla ricerca di un posto nel mondo. Mi disse che ero un volto interessante per la sua trasmissione. In macchina respinsi le sue pesanti avance mettendomi a urlare. Lui si scusò, aveva 34 anni più di me, e avrei potuto perdonarlo”, dice oggi a distanza di anni. Poi però “mi disse che era un pezzo grosso, che creava e distruggeva le ragazzine come me se non erano carine con lui. Non sopportai quelle parole – spiega al quotidiano – e la mia sete di giustizia mi spinse a denunciarlo”.
A far venire alla ribalta il caso di Michela Morellato fu il programma le ‘Iene’. Il giornalista tv fu denunciato per molestie sessuali, poi la sua posizione fu archiviata e “Michela – riferisce ‘Il Giornale di Vicenza’ – fu risarcita”. “Quello che mi indigna – lamenta Morellato – è che le benpensanti di oggi all’epoca non mi diedero un briciolo di solidarietà”. E denuncia: “Venni boicottata”. “Le televisioni nazionali mi misero nella lista delle persone scomode”, racconta Morellato, che conclude: “Ci vuole coraggio ad andare controcorrente. Può costare caro. Non fai carriera”.

Pamela Anderson sul caso Weinstein: “Si sa cosa succede nelle stanze dʼhotel”

Mentre Asia Argento continua la sua lotta contro le molestie nel mondo del cinema e non solo, prendendosela anche con i giornalisti, oltreoceano Pamela Anderson ha detto la sua sul caso Wainstein senza timore delle reazioni negative. “Sai a cosa vai incontro se entri da sola in una stanza d’hotel” ha dichiarato l’ex bagnina ospite al Today Show “E’ cosa risaputa ad Hollywood che certe persone vanno evitate in privato”.

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“Si tratta di buon senso. Non andare da sola in una stanza d’albergo e se qualcuno ti apre in accappatoio vattene. Capisco però che Hollywood sia molto attraente e le persone vogliano essere famose”, ha continuato. “Quando sono arrivata a Hollywood ho avuto un sacco di offerte per audizioni private e altre proposte che non avevano assolutamente senso”, ha raccontato. “Mi hanno offerto un appartamento e una Porche per essere la ragazza numero 1 di qualcuno. Io ingenuamente mi sono detta ‘Beh, allora sarò la numero 2′. Non voglio farlo in questo modo”.
Dopo l’intervista la Anderson è stata sommersa dalla critiche, così su “Tmz” ha chiarito la sua posizione: “Non ho incolpato le vittime. Weinstein è un maiale prepotente, ma ci sono un sacco di modi per difendersi. Le donne devono essere consapevoli di certi problemi e sapere come affrontarli. E’ ipocrita ignorare questo… non voglio essere costretta a scusarmi (per quello che ho detto)”.

Ilary Blasi e le molestie: “Mai successo, arrivata in tv e poi sposata. A me fanno paura i social”

MILANO – “Magari ne ho sentito parlare, come avete sentito voi. Girano aneddoti nei corridoi. Però non conosco una persona che mi abbia mai fatto questa confidenza o rivelazione, no”.

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Ilary Blasi, conduttrice del Grande Fratello Vip dice la sua sul caso delle molestie nel mondo del cinema e della tv: “No non mi è mai successo. Io ho iniziato a Passaparola, poi mi sono fidanzata, mi sono sposata – ha fatto sapere in un’intervista a “Libero” – Non so cosa pensare. Forse prima è necessario distinguere tra avance e molestia.
Se si parla di avance ritengo che una persona sia libera di accettarla oppure no, se si tratta di molestia invece è tutta un’altra cosa”.
Altro mondo pericolo quello dei social: “È un mondo che non so usare. Sono un’arma a doppio taglio. Il problema è che in questa epoca tutti dicono di tutto: una persona può dire, anche dopo 20 anni, “sono stata con tuo marito” e tu sei lì a sostenere che non è vero. La gente può credere all’ uno o all’ altro. Sul web e i social, tutti possono dire la propria, ma dove è la verità? A me questa cosa fa paura”.
Il suo programma viene definito “trash”, ma lei non è d’accordo: “Io dico “pop”. Ci possono essere picchi trash e picchi di un altro sapore, ma in generale mi danno ragione i dati d’ ascolto, ci guardano da Nord a Sud, tutto lo Stivale. Passiamo un lunedì sera piacevole, in compagnia, tra una community allargata: l’Italia”.

Miriana Trevisan, accuse di molestie al marito di Eva Henger. L’ex pornostar risponde così

«Sconcertanti sono le dichiarazioni della signora Trevisan in relazione ai lavori fatti per il film ‘Bastardi’». A dirlo è l’avvocato Michele Cianci, di Barletta (Bat), che rappresenta la produzione di quella pellicola, e cioè la vedova di Nicolino Matera, Luciana Conti.

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Il film fu girato in Puglia, a Trani, nel 2006 e le dichiarazioni a cui si riferisce Cianci, sono quelle dell’attrice Miriana Trevisan la quale, nei giorni scorsi, in un’intervista a ‘Vanity fair’, ha accusato il produttore esecutivo di quel film, Massimiliano Caroletti, di averla molestata durante le riprese e, al suo diniego, di avere ridimensionato il suo ruolo, da coprotagonista a sordomuta con poche scene. La showgirl napoletana ha accusato di molestie anche il regista Giuseppe Tornatore».
«La signora Trevisan – spiega l’avv.Cianci – non ha fatto alcun provino con il signor Caroletti, in quanto lo stesso non aveva alcun potere nel decidere i ruoli del film, potere attribuito esclusivamente al regista e al produttore Nicolino Matera». Il legale spiega che l’attrice fu scelta in quel ruolo, di sordomuta, perché le era consono e che non fu Caroletti a deciderlo. Chiarisce, inoltre, che sottoscrivendo il contratto, Trevisan sapeva e aveva accettato il suo ruolo senza essere costretta da alcuno.
La pellicola, girata con l’intento di riprendere il genere cinematografico degli anni Settanta in versione pulp, diretto da Federico Del Zoppo e Andrés Arce Maldonado, aveva nel cast attori quali Franco Nero, Barbara Bouchet, Don Johnson, lo stesso Caroletti e la sua futura moglie, l’ex pornostar Eva Henger, oltre a Enrico Montesano, Giancarlo Giannini e altri. «Si immagini – sottolinea Cianci – se la signora Trevisan, che aveva recitato solo in due film (»La nipote di Barbablù« e »Film D«), poteva non accettare un qualunque ruolo nel film ‘Bastardì».
Sulle presunte avances di Caroletti, poi, l’avvocato riferisce che «era troppo preso dall’amore per la Henger, tanto che spesso Matera lo rimproverava». Durante le riprese, inoltre, ci furono i festeggiamenti per la promessa di nozze degli attuali coniugi Caroletti – Henger. «Conoscendo la signora Henger – aggiunge Cianci – non le sarebbe sfuggito un tentativo di tradimento del promesso sposo». «Fatte queste precisazioni – conclude – invito e diffido la signora Trevisan a parlare in modo diffamatorio di uno dei ‘suoì tre film, riservandomi di promuovere azione a tutela dei sacrifici fatti da Nicolino Matera e dalla signora Luciana Conti, anch’ella sempre presente sul set di ‘Bastardì».

Pamela Anderson choc: “Molestata a 6 anni. Quando ne avevo 15 mi violentarono in gruppo”

pamela_andersonPamela Anderson decide di mettere a nudo, ma questa volta non letteralmente. L’attrice ha infatti confessato un’esperienza molto intima e dolorosa della sua vita raccontando che a 6 anni è stata molestata e a 12 e 15 ha subito una violenza sessuale.
L’ex star di Baywatch si è confessata a Cannes dove stava lanciando la sua campagna per la difesa degli animali. A molestare la piccola Anderson a soli 6 anni sarebbe stata un’amica di famiglia: «Era la mia baby sitter», ha raccontato la donna, «Non è stata un’infanzia facile la mia».Dopo questa esperienza già scioccante Pamela ha subito anche una violenza sessuale a 12 anni da parte del fratello maggiore 25enne di quello che allora era il suo fidanzatino. A 15 anni poi è stata stuprata da un gruppo a causa di un altro fidanzato. «Organizzò tutto alla perfezione, mi ritrovai circondata da 6 ragazzi, amici suoi, che mi violentarono in gruppo».  Esperienze tristi, difficili da dimenticare che però sono state superabili poprio grazie all’amore per gli animali: «Volevo uccidermi, mi sentivo male e in colpa. Mi ha salvato la vita il mio amore per gli animali a cui devo molto».