Elisa D’Ospina: «Ragazze, siate curvy e felici anche con la 48. Stop ai guru delle diete»

«Per dimagrire non prendete pillole, perché i miracoli non esistono. Niente diete fai-da-te, non ascoltate guru in tv. E soprattutto non fate diventare un’ossessione il vostro peso. Perché anche chi non ha una taglia 38 o 40 può essere felice e avere una vita sentimentale. Basta con questi stereotipi inculcati per ignoranza alle ragazze facili da manipolare».

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A lanciare questo messaggio è Elisa D’Ospina, la modella curvy più famosa. Sfila per grandi stilisti, taglia 46-48 per 184 cm, appare spesso in tv come opinionista, è bella, seguitissima sui social e ha una vita sentimentale invidiabile. Il 21 aprile sarà madrina della campagna del ministero della Salute contro i disturbi alimentari.
A Detto Fatto con Caterina Balivo avete organizzato un concorso per le ragazze curvy?
«Certo le ragazze pienotte non hanno nulla di meno delle candidate a miss Italia. Nel nostro concorso come premio c’era un posto di lavoro, e visto l’elevato afflusso di partecipanti possiamo dire che le donne formose non si vergognano più di esserlo».

La paura di non piacere a che età colpisce?
«A tutte le età. Anche se spesso sono le adolescenti le vittime della sindrome. Gli stereotipi inculcati dal marketing peggiorano la situazione».

Come si manifesta?
«Sono sempre insoddisfatte. Si isolano. Preferiscono chiudersi in palestra piuttosto che fare due chiacchiere con un’amica. Se mangiano un pezzo di pane in più vengono assalite dalla angoscia e dal rimorso. Sono ossessionate».

E come si combatte questa ossessione?
«Con un’alimentazione maniacale si rischia di compromettere gli organi vitali del nostro corpo e quindi la salute. Le ossessioni mentali sono un campanello d’allarme. L’unica cura è camminare e affidarsi a buon nutrizionista».

Ma perché in tv si invitano tutti questi guru che promettono dimagrimenti miracolosi?
«I miracoli non esistono. E poi questi guru cominciano a prendersi delle denunce. Perché vengono mostrati pure casi di persone che si sono rovinate il fegato per seguire certe diete».

Le modelle che sfilano magre non aiutano
«Finalmente anche la moda sta aprendo alla taglia 50. Dolce e Gabbana l’hanno fatto a New York».

Uccide per rubare le identità delle vittime: caccia alla nonna killer

Ha 56 anni, tre figli e due nipotini. Occhi celesti, capelli biondi, paffutella, un sorriso contagioso. Ed è una killer spietata. La vicenda di Lois Reiss, la nonna del Minnesota ricercata dalle polizia di tutti gli Stati e dagli agenti federali, sta appassionando l’America, che pure è abituata a omicidi e violenza.

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La particolarità di questo caso è proprio lei, Lois. A vederla si immagina l’America delle torte di mele, non omicidi a sangue freddo. Eppure Lois ha ucciso il marito, proprietario di una fattoria a Blooming Prairie, a 160 chilometri a sud di Minneapolis. Appassionata di gioco, la signora ha dimenticato la famiglia, i figli, i nipotini, ha svuotato il conto corrente dei 10 mila dollari che vi erano depositati, ha sparato a bruciapelo al marito al cuore, ed è scappata con l’auto di famiglia. E’ andata prima in Iowa, a giocare tutto quello che aveva. Poi ha attraversato mezza America ed è arrivata fino in Florida. Forse a quel punto aveva finito i fondi, e ha pensato bene di cercare una donna che le assomigliasse molto, per rubarle l’identità. Ha identificato la sua preda in Pamela Hutchinson, una pensionata di Lee County, e ha trovato il modo di farci amicizia.

Le telecamere di sicurezza hanno immortalato le due donne che cenano insieme in un ristorante e ridono amichevolmente. Quattro giorni dopo quelle immagini, Lois ammazzava Pamela, anche lei con un colpo al cuore, si impadroniva dei suoi documenti, delle sue carte di credito, della sua automobile e scappava.

L’ultima volta che si è avuta una segnalazione su Lois, era dal Texas, una settimana fa. Ma da allora le sue tracce si perdono. E le autorità sono preoccupatissime. Lois ha dimostrato di essere feroce: “Non ho dubbi che non appena si troverà a corto di fondi, ucciderà di nuovo – confessa lo sceriffo di Lee County, Carmine Marceno -. Non mi era mai successo prima di incontrare un omicida che avesse scelto a mente fredda la sua vittima, deciso a ucciderla in modo da rubarne l’identità”.

Isola, lite tra Alessia Mancini e Jonathan “è falso”, lui risponde “non me lo merito, ora dico tutto”

Durante la diretta dell’undicesima puntata dell’Isola dei famosi viene affrontato il rapporto tra Alessia Mancini e Jonathan. Tra i due naufraghi scoppia un litigio dai toni molto accesi.
“Ho sempre avuto dei dubbi su di lui – dice Alessia durante un confessionale – per questo non mi sono mai lasciata andare completamente”. La Mancini conferma anche in diretta di non fidarsi di Jonathan, ma l’ex GfF ribatte: “Perché tutta questa rabbia? Sei una ragazza fortunata”.

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“Ci sono state diverse discussioni che lo hanno coinvolto nelle ultime settimane – replica la Mancini – Alla fine sono arrivata a metterlo alla prova, chiedendogli una cosa che mi ricordavo bene, ma lui ha negato. In quel momento ho capito che Simone e Franco non erano carnefici, ma vittime”.
“Sono due mesi che cerco di superare il test Alessia Mancini, ho cercato di essere corretto ma ora basta dico tutto”. Mara Venier dallo studio urla “fuori i nomi!”
Jonathan sbotta: “Alessia Mancini è colei che in acqua disse a me che Simone è lo scemo del villaggio, che Nadia Rinaldi ha la rabbia delle ex ciccione quando vede la gente magra.. E di Marco? Marco è troppo magro e sembra un frocio”. E’ un fiume in piena ma la Marcuzzi lo stoppa sul più bello: “Jonathan hai tirato tre-quattro bombette che potevate risolvere tra di voi, in inglese si di unfair. Lei ti ha fatto una confessione che non dovevi , secondo me, dire”. Anche Nadia Rinaldi prende la parola: “Sono veramente rattristata, il gioco è bello finché dura e non bisogna andare nel privato. E’ uscito il peggio del peggio di tutti. Avete fatto un gruppo dove la cacca vi ha ricoperti”.

Spiava le soldatesse mentre si cambiavano negli spogliatoi, militare finisce a giudizio

Microcamere negli spogliatoi per spiare le soldatesse mentre si cambiavano e incursioni nei loro alloggi per rubare biancheria intima. Sembrano scene di un vecchio film con Alvaro Vitali, ma di queste accuse deve rispondere un maresciallo 53enne originario di Udine, che è stato trasferito «in altra sede» dall’Esercito. Ben 23 le vittime del presunto guardone con le stellette.

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Teatro dei fatti la caserma ‘Severino Lesa’ di Remanzacco (Udine), sede del Reggimento logistico della brigata di cavalleria ‘Pozzuolo del Friulì. Secondo l’accusa – informa il portale Grnet.it – il sottufficiale avrebbe piazzato delle microcamere nascoste in due spogliatoi di una palazzina adibita al personale militare femminile e ne avrebbe installate un paio anche nei singoli alloggi delle soldatesse.
Non solo, il maresciallo avrebbe spiato i tablet, i computer e gli smartphone delle vittime sottraendo files attinenti alla loro sfera privata. L’attività dell’uomo è rimasta completamente ignota alle soldatesse – alcune delle quali nel frattempo sono transitate presso altri corpi armati e di polizia dello Stato – che hanno scoperto la vicenda solo a seguito dell’avvio del procedimento penale: sono state infatti chiamate dalla polizia giudiziaria che ha mostrato loro delle foto ‘rubate’ mentre si cambiavano negli spogliatoi o si trovavano nei loro alloggi chiedendo se si riconoscevano. Procede la procura di Udine ed il maresciallo dovrà presentarsi davanti ai giudici il 4 ottobre.
Anche l’Esercito si è attivato: è stato infatti il comandante della caserma a segnalare il caso ed a trasferire il militare. La forza armata assicura «la massima collaborazione con gli organi inquirenti, affinché venga accertata la verità dei fatti». L’Esercito ribadisce inoltre la «totale intransigenza e ferma condanna nel perseguire i comportamenti che violano l’etica militare e non rispettano i principi e i valori di riferimento della nostra Istituzione, screditando tutti gli appartenenti all’Esercito che, invece, con profonda onestà e professionalità, svolgono quotidianamente il proprio dovere, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita».
La notizia arriva proprio nel giorno della festa della donna, con la Difesa che informa come abbia raggiunto quota 14.600 il personale femminile in divisa dell’Esercito italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, il 5% del totale degli effettivi ai quattro corpi. Sono i numeri che si registrano a distanza di 18 anni da quando è uscito, sulla Gazzetta Ufficiale, il primo bando per il reclutamento nelle Accademie aperto alle ‘quote rosà.

Pamela Anderson sul caso Weinstein: “Si sa cosa succede nelle stanze dʼhotel”

Mentre Asia Argento continua la sua lotta contro le molestie nel mondo del cinema e non solo, prendendosela anche con i giornalisti, oltreoceano Pamela Anderson ha detto la sua sul caso Wainstein senza timore delle reazioni negative. “Sai a cosa vai incontro se entri da sola in una stanza d’hotel” ha dichiarato l’ex bagnina ospite al Today Show “E’ cosa risaputa ad Hollywood che certe persone vanno evitate in privato”.

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“Si tratta di buon senso. Non andare da sola in una stanza d’albergo e se qualcuno ti apre in accappatoio vattene. Capisco però che Hollywood sia molto attraente e le persone vogliano essere famose”, ha continuato. “Quando sono arrivata a Hollywood ho avuto un sacco di offerte per audizioni private e altre proposte che non avevano assolutamente senso”, ha raccontato. “Mi hanno offerto un appartamento e una Porche per essere la ragazza numero 1 di qualcuno. Io ingenuamente mi sono detta ‘Beh, allora sarò la numero 2′. Non voglio farlo in questo modo”.
Dopo l’intervista la Anderson è stata sommersa dalla critiche, così su “Tmz” ha chiarito la sua posizione: “Non ho incolpato le vittime. Weinstein è un maiale prepotente, ma ci sono un sacco di modi per difendersi. Le donne devono essere consapevoli di certi problemi e sapere come affrontarli. E’ ipocrita ignorare questo… non voglio essere costretta a scusarmi (per quello che ho detto)”.

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.

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Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali. L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.

Ariana Grande sconvolta dopo l’attentato: “Vorrei pagare i funerali delle vittime”

Un giorno di terrore per tutto il mondo, l’attentato di Manchester ha riacceso una paura mai sopita sul terrorismo internazionale, ma in questo clima di dolore e spavento arriva un messaggio di solidarietà da parte di Ariana Grande, l’artista che si stava esibendo quando è avvenuta la deflagrazione.

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Ariana si è offerta di pagare i funerali delle vittime dell’attacco di Manchester. Secondo quanto si legge sul ‘Mirror’, la notizia è apparsa su un account social dedicato alla star pop 23enne, che a poche ore dalla strage si era detta “distrutta dal dolore”fino a decidere di sospendere il tour.

Attentanti Parigi, Madonna ricorda le vittime sul palco e scoppia in lacrime

Anche Madonna ha voluto esprimere la sua solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre. Nel corso del concerto di Stoccolma, sabato 14, la regina del pop ha dedicato un lungo discorso alla tragedia: “Vogliono zittirci, ma non lo permetteremo, ha detto la cantante, invitando il pubblico a osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, prima di scoppiare in lacrime e intonare “Like a Prayer”.

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Un lungo e toccante discorso. Poi un silenzio irreale per omaggiare quanti sono morti e le loro famiglie. Madonna ha partecipato in lacrime al lutto internazionale per le stragi di Parigi, parlando agli oltre 40 mila fan accorsi nella capitale svedese per il suo show: “Questo spettacolo è una celebrazione della vita, del difendere i propri diritti e del lottare per ciò in cui si crede – ha esordito la regina del pop – E’ stato difficilissimo per me arrivare a questo punto senza pensare a ciò che è accaduto ieri notte. Devo prendermi un momento per parlare di quella tragedia. Le orribili uccisioni, gli assassinii e l’inutile fine di tante vite preziose a Parigi l’altra notte”.
“Ho pensato di cancellare lo show, ma poi mi sono detta perché farlo, perché permettere a queste persone di fermare me, di fermare tutti noi – ha spiegato Madonna – È esattamente quello che queste persone vogliono fare: vogliono metterci a tacere e noi non lo permetteremo”.
“Noi meritiamo di divertirci e nessuno nel mondo può impedircelo, nessuno può impedirci di fare quello che amiamo”, ha detto più avanti prima di concludere con un messaggio di pace. “Un altro punto che voglio sottolineare è che ci sono persone che non hanno rispetto per la vita umana. Non cambieremo il mondo in cui viviamo se non cambiamo prima noi stessi, se non iniziamo a farlo ogni giorno nel nostro piccolo. Non cambieremo il mondo eleggendo un nuovo presidente o uccidendo altre centinaia di persone – ha proseguito la cantante – Dobbiamo iniziare a trattare ogni essere umano con dignità e rispetto e questa è l’unica cosa che può cambiare il mondo. L’unica”.
“Solo l’amore cambierà il mondo. Ma amare in maniera incondizionata non è facile e anche amare quello che non capiamo, quello che ci sembra così diverso, ma dobbiamo farlo”, ha concluso.
Il video è stato immortalato dai fan con centinaia di telefonini e telecamere e poi pubblicato sul web.

Flavio Insinna vittima di stalking: spiato e perseguitato da una fan

Flavio Insinna vittima di stalking. L’attore e conduttore ha denunciato una telespettatrice per atti persecutori. La fan è stata iscritta nel registro degli indagati.

LGG_20121030_25237_01_00235099000005mLa donna, come riporta Repubblica, ha mandato a Insinna lettere, mail, messaggi su Facebook, scrivendo decine di missive alla Rai che hanno come destinatario sempre il conduttore.Sembra che la fan lo abbia seguito nei suoi spostamenti, arrivando ad appostarsi sotto casa. Non solo: anche i suoi familiari sono stati vittime delle attenzioni della donna, che sarebbe arrivata persino a spiare nelle case.

Veronica Maya, dal topless “rifatto” allo show per bambini: in tv con lo Zecchino D’Oro

20141111_83142_doppia_veronicaDal topless al programma per bambini, il passo è stato breve per Veronica Maya.  La bella conduttrice infatti, dopo aver mostrato il suo décolleté per un incidente durante un’esibizione a “Tale e quale show”, condotto da Carlo Conti, sarà al timone della 57esima edizione de “Lo Zecchino d’Oro” che andrà in onda su Rai1 dal 25 al 29 novembre 2014, in diretta dall’Antoniano di Bologna.Il topless infatti le ha si portato popolarità, dato che notizia e immagini hanno spopolato sulla rete, ma anche qualche problema vista anche la petizione dell’Associazione per la Tutela del Minore e delle vittime di violenza per rimuoverla dalla conduzione. Comunque Veronica ha subito capito che l’accadimento avrebbe provocato qualche intoppo: “Tutti pronti a malignare… – ha fatto sapere – l’ha fatto per gli ascolti … l’ha fatto per il visibilità. Ho 49 anni e 2 figli, sono 10 anni che faccio tv per famiglie bambini e tutto avevo bisogno tranne di questo tipo di incidente (…) Sono stata accusata sui social che sotto il vestito non indossassi nulla, in realtà indossavo una guaina e un corsetto cuciti insieme che però hanno ceduto. Mi reputo una professionista e sarei voluta uscire dall’esperienza di “Tale e Quale” senza questo tipo di pubblicità anche per l’età che ho, la famiglia che ho e per il rispetto del mio pubblico. Mi scuso soprattutto con loro e li aspetto Dal 25 al 29 novembre con lo Zecchino D’oro sempre su Rai Uno”.  Nonostante le polemiche la Maya sarà sul palco e mentre si sceglierà il bambino con la voce più bella, i più “anziani” probabilmente scorreranno nella memoria le immagini dell’increscioso incidente…