Fabrizio Frizzi, Rita Dalla Chiesa dopo la morte dell’ex marito: “Con Carlotta e Stella ora siamo una famiglia”

“Voglio profondamente bene a Carlotta e Stella. Loro due erano l’amore di Fabrizio”. Sono le parole piene di affetto di Rita Dalla Chiesa che, a poco più di una settimana dalla scomparsa, ha ricordato l’ex marito Fabrizio Frizzi.

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Come riporta il sito Vanity Faire, parlando della moglie di Fabrizio, Carlotta Mantovan e della figlioletta Stella, Rita avrebbe scritto sui social: “Oggi siamo tutti una famiglia”.
Rita e Fabrizio si erano sposati nel 1992, dopo 10 anni d’amore. Il divorzio nel 1998 non li aveva però allontanati. Il loro è un affetto indissolubile.

Roberta Ragusa, Chi l’ha Visto? intervistò l’uomo suicida di cui parla la lettera anonima

Il mistero che avvolge la lettera anonima inviata a “Chi l’ha Visto?” e ai carabinieri si infittisce. La missiva arrivata i primi di gennaio invitava a indagare su un uomo morto suicida un paio di anni fa per fare luce sul caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nel 2012 in Toscana.

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A cinquanta giorni dal processo d’appello che vede imputato il marito Antonio Logli, qualcuno potrebbe tentare di depistare e di spostare l’attenzione su un episodio ininfluente. Indagando sui dettagli riportati nella lettera, la redazione di “Chi l’ha Visto?” ha scoperto però che l’uomo che si è tolto la vita lungo i binari di una linea ferroviaria ubicata nei pressi della casa di Roberta era stato intervistato nel 2014.
I fatti raccontati corrispondono al vero: l’uomo era il custode del cimitero finito sotto inchiesta per la presenza di un forno crematorio. Ai microfoni di Rai Tre l’uomo dimostrò che la struttura era fuori uso e che il corpo della donna non poteva essere stato bruciato. Gli inquirenti stessi avevano escluso l’ipotesi.
Gli amici e i colleghi parlano di un uomo riservato e discreto e dubitano che sia coinvolto. La lettera potrebbe essere opera di un mitomane, ma la coincidenza in ogni caso fa rabbrividire.

Costanza Caracciolo e la “scomparsa” di Bobo Vieri: vita da single tornata dal viaggio con le amiche

Lo scorso agosto Costanza Caracciolo e Bobo Vieri hanno ufficializzato la loro relazione, ma da qualche tempo l’ex velina sembra fare vita da single.

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Costanza infatti per il suo compleanno è volata in America dalle “colleghe” Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia ma del fidanzato nessuna traccia, nemmeno sui social: “Costanza Caracciolo, ex velina e compagna dell’ex calciatore Bobo Vieri, è tornata in Italia dopo un periodo negli Stati Uniti – fa sapere la rubrica “Sussurri fra divi” di “Diva e donna” – Proprio in America, a Los Angeles, ha incontrato le sue amiche e colleghe, anche loro ex veline Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis, peraltro storica ex del suo attuale fidanzato.
Con loro la bionda del bancone di Striscia la Notizia (Canale 5) ha trascorso il suo compleanno.
Da un po’ di tempo manca al suo fianco la presenza di Vieri con il quale Costanza fa coppia dallo scorso agosto: i due hanno appena attraversato un periodo difficile e hanno comunicare ufficialmente la perdita di un figlio in gravidanza con queste parole: «È con, dolore che ci vediamo costretti a frenare le voci di una nostra gravidanza che circolano in queste ore sui vari media; purtroppo il destino ha deciso che non fosse questo il momento». Forse entrambi hanno preso un periodo di riflessione per ritrovare l’energia e l’entusiasmo?”.

Maria Grazia Cucinotta ricorda Massimo Troisi a 20 anni dalla scomparsa: “Posso solo dirgli grazie”

maria-grazia-cucinotta2Lanciata da Il postino, l’attrice-icona di Massimo Troisi ricorda l’attore e regista a vent’anni dalla scomparsa, il 4 giugno 1994. 
Il suo incontro con Troisi?
«Ero giovanissima, molto timida e terrorizzata, perché a volte non capivo ciò che diceva per il modo in cui parlava. Lui ha capito comeero e con me ha sempre avuto grande pazienza».  Cosa conserva di prezioso di quel set?
«La sua lezione di vita era che vince sempre la semplicità. Mi consigliò di essere naturale quando recitavo. Quel film è speciale anche perché è pieno di piccole imperfezioni, quindi di verità».  Se potesse tornare indietro cambierebbe qualcosa di questi vent’anni?
«Avrei gestito il successo in un altro modo, tante cose le ho capite tardi. Ma sono contenta per avercela fatta: sono partita da un posto piccolo e sono arrivata a lavorare con Woody Allen, nei Soprano, in 007. Ho avuto l’umiltà di mettermi in gioco con la partenza in America, dove ero solo un numero, mentre in Europa mi adoravano».  E cosa non cambierebbe?
«L’aver capito che questo lavoro porta facilmente all’egocentrismo, che poi viene pagato da chi ti sta vicino: marito e figli. Invece si può sbagliare un film, ma il ruolo di madre è per tutta la vita».  Ora il suo lavoro è soprattutto quello di produttrice.
«Sì, vorrei rifare il grande cinema che ci ha reso famosi nel mondo, ma mi scontro con un sistema italiano un po’ misogino, che comunque mi considera un’attrice. Ho appena co-prodotto con la Cina un grande progetto con una sceneggiatura adatta alla loro censura e al nostro pubblico. Una commedia romantica con attori cinesi e italiani, tra cui me, Ninni Bruschetta e Sergio Assisi».  E da attrice con chi sogna ancora di lavorare?
«Con Emanuele Crialese, l’unico che può raccontare l’Italia in modo sincero».  C’è qualcosa che non ha avuto il tempo di dire a Massimo Troisi?