Sabrina Ferilli: “Il nostro paté tra destra e sinistra, ma la politica italiana non c’entra”

Una cena in famiglia che nasconde mille insidie, tra vecchi rancori e risate. Arriva al Teatro Manzoni di Milano, dal 12 al 29 marzo, “Signori… Le paté de la maison!” con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli che firma anche la regia e Pino Quartullo. Non manca la politica, con la crisi della sinistra: “Ma non ci sono riferimenti all’Italia”, racconta l’attrice che lancia una frecciatina a Francesca Archibugi per il film “Il nome del figlio”.

C_4_foto_1299737_imageLa famiglia romana Gambardella è divisa a metà fra sinistra (Micheli e Ferilli nelle parti dei coniugi Vittorio e Gabriella) e destra (Pino Quartullo e Claudia Federica Petrella, Emanuele e Arianna). Una sera, con la scusa di una cena, i cognati si ritrovano e si scontrano intorno alla notizia dell’arrivo di un figlio cui è destinato il problematico nome di Adolf.
“Vogliamo solo mettere a fuoco la banalità dei luoghi comuni – racconta Sabrina – E’ un testo leggero, dove si ride e si parla di una piacevole e spiacevole serata a cena. D’altronde le cene in famiglia sono come una seduta psicanalitica, sono momenti di verifiche, in cui si scoprono i nervi. Ma non è una caratteristica solo italiana, deve essere così anche in Francia, dove tre anni ho comprato i diritti della commedia”. La Ferilli, che con Carlo Buccirosso cura anche l’adattamento, se ne è innamorata subito: “Mi ha fatto molto ridere e ho pensato subito a Micheli, ormai siamo una sorta di coppia di fatto. E ritrovo anche Massimiliano Giovanetti. Abbiamo allungato la commedia e abbiamo aggiunto il personaggio della madre (Liliana Oricchio Vallasciani). Il testo teatrale comunque è più divertente del film francese”. Anche Micheli è d’accordo: “La nostra versione è molto più divertente del film, è una commedia comica con una malinconia di fondo. Lo scopo era raccontare dei tipi umani ben precisi e riconoscibili. Il pubblico non vorrebbe, ma alla fine si identifica con i nostri personaggi”.
Il testo è tratto dalla commedia francese “Le Prénom”. Già nel 2012 la piéce è arrivata al cinema con il film francese “Cena tra amici”, ripreso nell’attuale stagione da “Il nome del figlio” della Archibugi: “Non capisco il senso di adattare un film uscito due anni prima e che ancora gira molto in televisione”, interviene Micheli. “Se avessi saputo che il testo sarebbe girato tanto, non avrei comprato i diritti della piéce: mi piacciono le sfide, ma non quella di uscire per ultimi”, sottolinea Sabrina.

Sabrina Ferilli: “Il nostro paté tra destra e sinistra, ma la politica italiana non c’entra”ultima modifica: 2015-03-08T19:53:44+01:00da acristina30
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