Barbara Berlusconi aspetta il quarto figlio

Quarto figlio in arrivo per Barbara Berlusconi, primogenita di Silvio e Veronica Lario. In vacanza al mare, il presidente della Onlus Fondazione Milan sfoggia le sue curve materne in costume, mentre il compagno Lorenzo Guerrieri nuota con il piccolo Leone.

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A rivelare la lieta notizia è il settimanale “Chi”, in edicola da mercoledì 23 agosto.
A nove mesi dalla nascita del piccolo Leone, primo figlio con Guerrieri, Barbara (33 anni) è nuovamente in dolce attesa. In splendida forma sorride ai suoi uomini mentre fanno il bagno poco distanti dalla riva. La coppia, che ha appena festeggiato tre anni insieme è raggiante per il bis. La Berlusconi ha altri due figli, Alessandro ed Edoardo, nati dalla sua relazione con Giorgio Valaguzza. Chissà se questa volta il fiocco sarà rosa…

Signorini e la polemica su Veronica Lario: “Il mio è soltanto un giornale di gossip”

Alfonso-Signorini_h_partbDirettore Signorini, si sente offeso dalle accuse di Veronica Lario?
«Ma figuriamoci. Appena ho letto la sua intervista, mi sono fatto una risata. Con tutti i problemi che l’Italia ha, diventa un problema politico nazionale la cellulite di Veronica Lario, come vedo dal dibattito che si sta scatenando? Che dei suoi chili in più se occupi Chi è normale. Noi siamo un giornale di gossip e di notizie così, e la notizia del suo ingrassamento è una notizia, quindi la diamo. Ma i politici e gli intellettuali dovrebbero occuparsi di cose ben più gravi». 

Però Chi, con Veronica, è un martello. Non crede di esagerare?
«Trattiamo l’ex moglie di Berlusconi esattamente come facciamo con tutti gli altri: attrici, attori, personaggi della politica e altri vip. Della pancia di Renzi abbiamo parlato per primi noi. Abbiamo pubblicato il topless di Marina Berlusconi, la mia editrice, senza che lei ne sapesse niente e mi sono preso una lavata di capo. Se dirigessi l’Herald Tribune, non mi occuperei della cellulite di Veronica Lario o delle maniglie dell’amore del premier. Ma su Chi sono queste le cose che devono esserci. Mica ci occupiamo di politica». 

Invece ve ne occupate eccome. Sempre a favore di Berlusconi.
«Non mi pare affatto. Berlusconi di tutte queste cose se ne infischia». 

Cioè non si complimenta o non si lamenta se vi occupate di qualcuno? E’ difficile crederlo.
«E’ proprio così. Secondo lei adesso Berlusconi si occupa delle lagne di Veronica o si interessa alle foto del suo ingrassamento? Ha questioni più importanti da risolvere». 

Ma l’accanimento su Veronica c’è. Perche non lo ammette?
«Parliamo di lei meno che di altri. E comunque, è un personaggio pubblico. Se ogni settimana mi occupo di Valeria Marini o di Belen, tutti a dire, giustamente: è gossip! Se invece, ogni tanto, ci soffermiamo su Veronica Lario invece si grida allo scandalo: è persecuzione! E lei fa la vittima. Mentre Renzi, visto che sempre di pance stiamo parlando, è stato più sportivo. Non fa la lagna. La signora invece è troppo suscettibile». 

Non dovrebbe esserlo, considerando come la maltrattate?
«Dovrebbe starsene tranquilla. Io sarei più rilassato se, come lei, avessi un ex marito che mi dà 47.000 euro al giorno». 

Ma Veronica fa un discorso serio. Questo: che modello si dà alle sedicenni, se si demonizza l’ingrassamento di una donna?
«La signora Lario, quando era molto giovane, ha posato per alcuni servizi che non rappresentavano un buon modello nè per le sedicenni di allora nè per quelle di oggi. E poi, a lei che parla di modelli, vorrei chiedere: ritiene di essere un buon esempio, per il nostro Paese in crisi e con molti italiani ridotti quasi alla fame, a vivere con i 47.000 euro quotidiani di Berlusconi?». 

Dica la verità, voi cercate il fidanzato di Veronica ma non riuscite proprio a trovarlo e allora vi attaccate a tutto.
«Non stiamo cercando nessun fidanzato. Guardiamo quello che ci arriva. E se ci piace, lo pubblichiamo». 

Veronica a cavallo? Veronica con i nipotini?
«Ci tocca mettere questa roba qui. Una noia mortale, ma è quello che c’è. Io preferirei Veronica Lario che balla sui tavoli a Saint Tropez». 

La massacrereste.
«Non è vero affatto. E’ una donna libera e può rifarsi la vita che vuole». 

La corazzata del berlusconismo di guerra, sia pure in rosa, non le perdonerebbe questo e non le perdona niente.
«Ma come glielo devo dire che non è così? Io so solo che mi diverto e continuerò a divertirmi. Con tutto e con chiunque. Anche con la cellulite di Veronica Lario».

La nuova vita di Veronica Lario: “I giornali mi attaccano perché non temo di invecchiare”

images«Quel giornale è usato come un’arma, per amici e nemici. Se non fai più parte del cerchio, sei un nemico. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma adesso basta: dico quel che penso». Ha deciso di rompere il silenzio per difendere «il diritto a invecchiare». Della vecchiaia Veronica Lario non ha paura, per questo ha deciso di reagire a quello che definisce «il dibattito» promosso da Chi e ripreso da tutti i quotidiani, da tutti i siti online, sul suo corpo di donna nata nel 1956. 

CHIRURGHI ESTETICI
Il servizio fotografico del settimanale, corredato da didascalie e interviste a chirurghi estetici che le consigliano liposuzioni e «interventi al collo», risale a una settimana fa, ma Veronica Lario, ex Berlusconi, non reagisce mai a caldo. Prima di decidere, valuta. Non lascia che una ferita, per quanto bruciante, abbia la meglio sulla riflessione. Poi, una volta presa la decisione, non torna indietro, non si lascia influenzare dal parere di altri, fossero anche persone di cui ha la massima stima. Quando decide che la misura è colma, lo dice e accetta di pagare il prezzo. Un prezzo fatto anche di agguati fotografici, accuse a mezzo stampa, disinformacjia sull’entità milionaria di un divorzio del quale, di recente, si è anche scritta un’ultima cifra: 540 milioni di euro per mettere la parola fine al contenzioso tra lei e Silvio Berlusconi. Peccato che non sia vera. 

FIGURA PUBBLICA
«Ci sono tre motivi per cui torno a parlare ad un giornale. Il primo è che considero il servizio del settimanale un attacco inaccettabile alle donne che, come me, vogliono invecchiare senza assoggettarsi allo stereotipo del ”giovane a tutti i costi”. Ho quasi sessant’anni, probabilmente secondo gli attuali canoni ossessivi non sto invecchiando bene, non mi curo del mio giro vita o delle rughe sul collo. E’ un motivo sufficiente perché un giornale consideri invecchiare una colpa? E’ un motivo sufficiente per suggerirmi il ricorso al chirurgo estetico, suggerirlo a me e, deduco, a tutte le mie coetanee? Non sono una figura pubblica, non sono più sposata con un presidente del Consiglio, tra l’altro lui non è neppure più presidente del Consiglio. Che cosa vogliono? Aggiungo: quale esempio diamo alle sedicenni che oggi chiedono come regalo di compleanno la liposuzione? E’ una società sempre più ipocrita. Da un lato condanna l’anorressia e finge di promuovere le modelle curvy. Dall’altro, colpevolizza chi, dopo i 50 anni, col suo giro vita rotondo convive serenamente».  Non sono riflessioni nate oggi, sull’onda dell’indignazione per l’articolo. Veronica queste cose le pensava già dieci anni fa, quando nella biografia ”Tendenza Veronica”, anno 2004, parlava del suo futuro nel capitolo ”Prossima tappa; invecchiare bene”. «Come immagino la mia vecchiaia? La considero un approdo a cui arrivare dopo aver superato tutte le passioni, tutti i tormenti. Immagino la vecchiaia in tutta la sua bellezza».
Dieci anni dopo, rivendica il diritto a pensarla come allora: «Sono una donna che invecchia normalmente, senza pretendere di fermare il tempo». 

DORIAN GRAY
Nel film ”Last Vegas”, una commedia recente dove quattro maschi settantenni festeggiano a Las Vegas l’addio al celibato dell’amico che sta per sposare una trentenne, l’anziano Michael Douglas, ammette: «Il fatto è che il mio cervello non può adattarsi all’idea di essere racchiuso in un corpo così vecchio».
Veronica Lario, invece, con quest’idea convive serenamente: «Aggrapparsi alla giovinezza che passa può andar bene per altri, non per me. E’ storia vecchia, meglio di tutti l’ha raccontata Oscar Wilde in Dorian Gray. Nel tentativo esasperato di mantenere l’immagine dei tuoi vent’anni, ti allontani sempre più dalla realtà, perfino dagli affetti. Cambia tutto, tranne te. Io invece penso che invecchiare abbia effetti negativi, certo, ma porti anche la bellezza di una serenità nuova. Perché ridicolizzare chi si accetta? Ho una vita normale, faccio la nonna. Devo essere insultata per questo? O perché non mi chiamo più Berlusconi?».  Ecco la seconda ragione per cui Veronica Lario ha deciso di interrompere il suo silenzio: il fatto che a «indire il dibattito» sia stato un giornale di famiglia. «Mi ferisce che il settimanale al quale devo questo miserabile agguato appartenga al mio ex marito. E’ vero, non sono più una Berlusconi e dunque non ho più diritto alle foto ritoccate, ai photoshop, addirittura al ritiro di certe immagini dal mercato, ma stavolta è venuto meno il rispetto dei fondamentali. Il rispetto per una donna che è comunque la madre dei figli di Silvio Berlusconi».  Da quando si è separata, racconta Veronica, i fotografi non le danno tregua. «Eppure – sorride – portano a casa solo foto di me a cavallo o al parco con i miei nipoti». L’ultimo servizio del settimanale, però, l’ha colpita anche per l’intrusione nella sua vita: «Continuano a segnalare miei indirizzi privati, fregandosene della privacy».  ESPERTI

SPREGIUDICATI
Non è questa comunque la terza ragione per cui è tornata a parlare. Del servizio giornalistico la indigna, e molto, anche altro: la disponibilità data da due esperti che si sono prestati a giudicare il suo collo, il suo giro vita, le gambe. «Trovo deontologicamente riprovevole che un medico si permetta consigli non richiesti senza conoscere niente della persona di cui parla. E se io fossi ingrassata in seguito a problemi di salute? Che medico è quello che per una piccola autopromozione si presto a questo genere di visite a distanza»?  A Veronica Lario piace la vita appartata. Dopo il j’accuse del 2009, e la conseguente separazione, non ha mai reagito ai titoli dei giornali, alle punzecchiature più o meno fantasiose. Quest’estate, dopo la sentenza di condanna per il processo Mediaset, confidò al Messaggero di aver telefonato all’ex marito per esprimergli affettuosa solidarietà. Da allora, nessuna intervista. Non le interessa neppure sentirsi dire «aveva ragione Veronica», anche se a dirlo, ora, in privato, sono gli stessi che all’epoca della separazione la trattarono da «velina ingrata». 

LE FESTE A VILLA CERTOSA
Le cito la recente polemica ingaggiata dall’eurodeputata di Forza Italia Susy De Martini contro un’altra forzista, Licia Ronzulli: la De Martini accusa la Ronzulli di essere in lista per le europee «solo perché, come Nicole Minetti, organizzava feste a Villa Certosa». Le ricordo quanto, lei, Veronica, aveva dichiarato a proposito delle europee del 2009 e delle candidate di Forza Italia a Bruxelles. «Quel che emerge dai giornali – disse allora all’Ansa – è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
Che cosa pensa oggi quando vede che, a cinque anni di distanza, è un’eurodeputata di Forza Italia a sostenere analoghi concetti? «Penso che siamo un Paese rassegnato al peggio e che per questo, forse, lo scatto non riesce. Ogni giorno c’è qualcosa di peggio da giustificare. Ci si potrebbe indignare, e invece… La mattina in cui ho appreso degli arresti per Expo 2015 mi è tornata in mente una vecchia canzone di Enzo Jannacci. La conosce? ”Maria me porten via, m’han ciapaa me on lader, ma ai fioeu ti dighel no”. Ecco, il pudore allora c’era. Perfino il ladro non voleva che i figli sapessero che l’avevano arrestato».

Veronica Lario, la nuova vita dopo il divorzio: su ‘Chi’ appare ingrassata e trasandata

20140509_69267_veronica_lario2-300x157Libera e ricchissima, ma anche fuori forma: Veronica Lario è apparsa sul settimanale ‘Chi’, edito da Mondadori, con qualche chilo di troppo e con un look decisamente trasandato. L’ex moglie di Silvio Berlusconi, secondo L’Espresso, avrebbe chiesto, per chiudere la parte economica relativa al divorzio, un assegno definitivo di 540 milioni di euro, ma Berlusconi avrebbe giudicato come esagerata la richiesta e l’accordo sarebbe sfumato. Berlusconi e Lario hanno divorziato, con sentenza parziale, a febbraio. Finora i tribunali hanno fissato solo l’assegno mensile provvisorio: i giudici di Monza, all’inizio di quest’anno, l’hanno ridotto a circa un milione e 400 mila euro.