Milton Morales arrestato a Miami. Il ballerino: “Sognavo di fare l’attore, ora sono ai servizi sociali”

Era in America per provare a fare l’attore, ma la ricerca del successo non ha dato buoni frutti per Milton Morales.
Il ballerino cubano diventato famoso in Italia con “Buona domenica” e “La fattoria” infatti è stato arrestato a Miami con l’accusa di essersi spacciato per poliziotto: “Nel traffico, supero un’auto – ha raccontato a “DiPiù” – che sbanda e che per poco non mi viene addosso.

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Guardo e vedo una poliziotta che parla al telefonino, le urlo che non si parla mentre si guida. Lei mi ordina di fermarmi e poi mi dice: ”Ma pensa di essere un poliziotto?”. Poi chiama i rinforzi e vengo arrestato per essermi spacciato per un poliziotto. Cosa che non ho fatto. La poliziotta ha scritto nella denuncia che lei ha mostrato un distintivo falso e che le ha urlato: “Polizia, affianchi!”…”.
Lui nega le accuse (“Non è mai successo, ma è quello che lei ha detto ai suoi colleghi appena sono arrivati. Il distintivo che ha visto è il mio distintivo di guardia giurata: era sul cruscotto dell’auto”), e soprattutto la poliziotta non era in borghese, come invece è stato scritto: “Era in divisa, gliela assicuro. In ogni caso è risultato che io ero in torto: quella poliziotta mi ha fregato. C’erano dieci poliziotti per arrestarmi: pareva che stessero arrestando un criminale, ma ero solo io, Milton Morales”.
Ha evitato conseguenze con l’affidamento ai servizi sociali (“Ho evitato il processo lavorando in una mensa dei poveri”) e ora ha deciso che tornerà sui suoi passi: “Tornerò in Italia per cercare riscatto”.

Avete paura di essere traditi? Ecco mCouple, l’app per spiare il partner

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Tra moglie e marito non mettere il cellulare. Se siete preoccupati che il vostro partner vi tradisca e non riuscite a mettere un freno alla vostra gelosia, ecco l’ultima diavoleria tecnologica che fa per voi: si chiama mCouple ed è una app per smartphone che consente di monitorare mariti, mogli, fidanzati e amanti.
L’applicazione dà accesso a quasi tutti i dati del cellulare scavando in ogni dettaglio della vita di qualcun altro: la app, infatti, consente di seguire i movimenti del partner grazie alla tecnologia Gps, vedere gli sms e le conversazioni su Facebook, ottenere la lista dei contatti e di ogni telefonata in entrata e in uscita dal cellulare. Presto consentirà anche di vedere le foto scattate.

Creata dalla società londinese MSPY, la app era stata pensata in un primo momento come mezzo destinato ai genitori per tenere sotto controllo i figli. Ma quale terreno poteva essere più fertile che la gelosia di un partner ossessionato dal tradimento?

Come funziona La app, gratuita, è disponibile sia per Apple sia per Android. Una volta scaricata basterà inserire il nome, una mail e automaticamente sarà assegnato un codice identificativo di riferimento. Il primo passo è fatto, ma a quel punto inizia la parte più difficile: convincere il partner a installare mCouple sul proprio telefonino e farsi dare il suo ID. Ma per gli smanettoni informatici nulla è impossibile: infatti la app è stata pensata per essere criptata e quindi può sparire dai contenuti del telefono diventando invisibile.  Sfortunatamente per molti, l’applicazione comincia a dare i suoi frutti, come dimostra un utente su Google Apps Play: «Funziona davvero. Ho scoperto che la mia ragazza mi tradiva. Tra l’altro era stata lei a chiedermi di scaricare l’app perché non si fidava». State attenti alle vostre richieste. Alla fine la app potrebbe rivelarsi un boomerang e confermare che “chi di spada ferisce…”.

Claudia Galanti “centauro”. In sella alla moto non rinuncia al telefonino

20140506_69071_01_00271673000014h-300x200La bella Claudia Galanti per spostarsi a Milano non utilizza soltanto macchione lussuose, ma anche potenti motociclette. La bella modella Paraguaiana, ora madre di tre figli, è stata fotografata in versione centauro a Milano insieme al marito, l’imprenditore Arnaud Mimran: Claudia però non rinuncia a “comunicare” e anche in sella alla potente Kawasaki Ninja non dimentica di giocherellare col telefonino