Imma Battaglia: “Eva Grimaldi sull’Isola per scrollarsi di dosso gli stereotipi”

“Ci sono stati grandi corteggiamenti e lunghi tempi di conoscenza, tra cinema, pizze e concerti. Tanti giochi. Ma ripeto, noi usciamo per Roma insieme da anni, non ci siamo mai nascoste, solo che la nostra relazione affettiva l’abbiamo sempre vissuta nel privato”.

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Imma Battaglia parla della sua relazione con Eva Grimaldi, ora partecipante all’Isola dei Famosi, che ha raggiunto in Honduras per qualche giorno: “Avevamo parlato a lungo della sua scelta di partecipare al programma, mi aveva avvisato che avrebbero scavato nella sua vita privata e c’era il rischio che la nostra relazione uscisse fuori. Anche se in verità noi non ci siamo mai nascoste – ha dichiarato a “Vanity Fair” – Io ci ero già passata, per me è la terza storia con una persona che non ha mai amato altre donne all’infuori di me. Ci siamo conosciuti nel settembre 2010, tramite amici comuni, e ho apprezzato subito la sua determinazione”.
Ha accettato di partecipare al gioco (“Certo, lei mi ha chiesto il sostegno e io ho accettato perché la amo. Poi c’è da dire che il gesto di Eva non è solo affettivo, ma per come la vedo io ha pure una valenza politica e femminista: una donna coraggiosa che riparte da zero, scrollandosi di dosso etichette e stereotipi”) per aiutarla a cambiare il suo personaggio: “Eva ha pagato gli anni Ottanta e la sua incredibile bellezza. Ha lavorato con registi importanti eppure spesso non viene ricordata nel novero delle attrici, come se non ne fosse degna. E’ stata usata e poi gettata”.

“Trump il meno amato della storia”. E lui s’infuria: “Dati truccati”

Donald Trump si appresta a prestare giuramento come il presidente eletto meno popolare della storia degli ultimi 40 anni degli Stati Uniti. È quanto emerge da un sondaggio di Washington Post/Abc. Il suo rating non supera il 40%, mentre il 54% degli americani intervistati ha espresso un parere contrario all’operato di Trump dopo le elezioni. Prima dell’insediamento la popolarità di Barack Obama era al 79%, quella di George W.Bush al 62%, quella di Bill Clinton al 68%.

1444837153_Melania-Trump-590x413LUI RISPONDE COSÌ «Le stesse persone che hanno fatto i sondaggi elettorali falsi, ed erano così sbagliati, ora stanno facendo i sondaggi sul rating di approvazione. Sono truccati come prima»: Donald Trump reagisce subito su Twitter al sondaggio Washington Post/Abc che lo indica come il presidente eletto meno popolare della storia degli ultimi 40 anni degli Stati Uniti.

PUTIN LO DIFENDE DA OBAMA «Mi pare che loro, avendo fatto pratica a Kiev, siano pronti a organizzare un Maidan a Washington soltanto per impedire a Trump di entrare in carica»: lo ha dichiarato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, puntando il dito contro l’amministrazione Obama. Dopo un incontro a Mosca con il presidente moldavo Igor Dodon, Putin ha accusato l’amministrazione presidenziale americana uscente di voler «legare le mani e i piedi» a Trump e ostacolare «la realizzazione delle proposte da lui fatte in campagna elettorale al popolo americano sia all’interno del paese sia nell’area internazionale». «Ma immaginatevi – ha proseguito Putin – come si può fare qualcosa per migliorare i rapporti russo-americani se vengono lanciate tali bufale come l’intromissione di qualche hacker nel corso della campagna elettorale». Il presidente russo ha poi ribadito la sua posizione sui presunti attacchi degli hacker russi contro il partito democratico: «Gli hacker – ha dichiarato – non hanno composto niente, non hanno inventato niente, chiunque fossero hanno soltanto portato a galla i materiali». Putin accusa l’amministrazione uscente di Barack Obama di voler «minare la legittimità del presidente eletto americano» Donald Trump. «Che cosa vediamo negli Stati Uniti? Vediamo – ha detto Putin – una continua e acuta lotta politica interna nonostante le elezioni presidenziali siano finite con una vittoria convincente del signor Trump. Nel corso di questa lotta – ha proseguito il leader del Cremlino – vengono fissati alcuni obiettivi», il primo è «minare la legittimità del presidente eletto americano». «I committenti delle notizie false» sul presidente eletto americano Donald Trump, «che le fabbricano, le usano nella lotta politica, sono peggio delle prostitute» e «non hanno alcun limite morale», ha dichiarato Putin, citato da Interfax. Secondo Putin, «difficilmente si può immaginare» che Trump abbia incontrato «le ragazze con un livello basso di moralità» poiché in Russia si occupava dell’organizzazione di un concorso di bellezza.

ANONYMOUS: ATTACCATELO Il gruppo di hacker Anonymous ha chiesto ai suoi sostenitori di attaccare il presidente eletto Donald Trump e di pubblicare informazioni riservate su di lui: lo scrive il quotidiano britannico The Independent sottolineando che uno degli account più noti associati al gruppo ha twittato una serie di accuse nei confronti del futuro presidente Usa incitando il suo pubblico a «prenderlo», in senso figurato. «Questi non sono più gli anni Ottanta, le informazioni non svaniscono, è tutto là fuori», si legge nell’account Twitter di YourAnonCentral: «Lei si pentirà dei prossimi quattro anni». Un altro tweet lancia l’appello ai sostenitori dell’organizzazione: «’Salvateci per favore!’… È il vostro dovere di adulti. Noi vi abbiamo dato le risorse, utilizzatele». Anonymous aveva preso di mira Trump prima che vincesse le elezioni con attacchi informatici che avevano provocato tra l’altro la chiusura temporanea del suo sito Internet.

Sabrina Ferilli: “Il nostro paté tra destra e sinistra, ma la politica italiana non c’entra”

Una cena in famiglia che nasconde mille insidie, tra vecchi rancori e risate. Arriva al Teatro Manzoni di Milano, dal 12 al 29 marzo, “Signori… Le paté de la maison!” con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli che firma anche la regia e Pino Quartullo. Non manca la politica, con la crisi della sinistra: “Ma non ci sono riferimenti all’Italia”, racconta l’attrice che lancia una frecciatina a Francesca Archibugi per il film “Il nome del figlio”.

C_4_foto_1299737_imageLa famiglia romana Gambardella è divisa a metà fra sinistra (Micheli e Ferilli nelle parti dei coniugi Vittorio e Gabriella) e destra (Pino Quartullo e Claudia Federica Petrella, Emanuele e Arianna). Una sera, con la scusa di una cena, i cognati si ritrovano e si scontrano intorno alla notizia dell’arrivo di un figlio cui è destinato il problematico nome di Adolf.
“Vogliamo solo mettere a fuoco la banalità dei luoghi comuni – racconta Sabrina – E’ un testo leggero, dove si ride e si parla di una piacevole e spiacevole serata a cena. D’altronde le cene in famiglia sono come una seduta psicanalitica, sono momenti di verifiche, in cui si scoprono i nervi. Ma non è una caratteristica solo italiana, deve essere così anche in Francia, dove tre anni ho comprato i diritti della commedia”. La Ferilli, che con Carlo Buccirosso cura anche l’adattamento, se ne è innamorata subito: “Mi ha fatto molto ridere e ho pensato subito a Micheli, ormai siamo una sorta di coppia di fatto. E ritrovo anche Massimiliano Giovanetti. Abbiamo allungato la commedia e abbiamo aggiunto il personaggio della madre (Liliana Oricchio Vallasciani). Il testo teatrale comunque è più divertente del film francese”. Anche Micheli è d’accordo: “La nostra versione è molto più divertente del film, è una commedia comica con una malinconia di fondo. Lo scopo era raccontare dei tipi umani ben precisi e riconoscibili. Il pubblico non vorrebbe, ma alla fine si identifica con i nostri personaggi”.
Il testo è tratto dalla commedia francese “Le Prénom”. Già nel 2012 la piéce è arrivata al cinema con il film francese “Cena tra amici”, ripreso nell’attuale stagione da “Il nome del figlio” della Archibugi: “Non capisco il senso di adattare un film uscito due anni prima e che ancora gira molto in televisione”, interviene Micheli. “Se avessi saputo che il testo sarebbe girato tanto, non avrei comprato i diritti della piéce: mi piacciono le sfide, ma non quella di uscire per ultimi”, sottolinea Sabrina.

Barbara Berlusconi: “Mio papà non sposerà mai Francesca Pascale”

images“Mio papà non sposerà Francesca Pascale“. L’ammissione arriva da Barbara Berlusconi in un’intervista rilasciata all’edizione spagnola di Vanity Fair.”Aveva detto che non si sarebbe risposato”, ha precisato. Sulla loro situazioni famigliare la figlia di Silvio Berlusconi se la prende con la giustizia. “Non ci sentiamo sicuri in Italia – spiega – Nostro padre è perseguitato da una giustizia di parte”.  “Quello che è successo a mio padre in questi anni – ha detto – è tipico dell’Inquisizione, siamo tornati al Medioevo, quando non si giudicava una persona per aver violato la legge, ma per il comportamento che teneva tra le mure domestiche”.

Francesca Pascale incinta di Berlusconi? Voci e pancino sospetto nelle foto di ‘Oggi’

PDL: SANTANCHE', LA PASCALE E' LA FIDANZATA DI BERLUSCONIFrancesca Pascale incinta? La voce corre sul web dopo la pubblicazione da parte di Oggi di fotografie “sospette” che lascerebbero pensare a una gravidanza della fidanzata di Silvio Berlusconi.  
«Si vede che sono incinta?», titola senza mezzi termini il settimanale che ha pizzicato la Pascale a fare acquisti, almeno così pare, in un negozio di vestiti e accessori per bambini di Roma. Nelle foto Francesca indossa una casacca molto ampia e tiene una mano poggiata sul ventre. Solo indizi: bastano a parlare di baby-Berlusconi in arrivo?

Le parole di Riina su Berlusconi e la Minetti: “Governo di cornuti. Nicole sapeva le lingue…”

00_MinettiSfilata_638-365_resizeBerlusconi e la figlia Barbara, Nicole Minetti, Ruby, il governo e la candidatura di Martelli nel 1987. Sono questi gli argomenti delle conversazioni tra Totò Riina e il suo vicino di cella Alberto Lorusso, boss della mafia pugliese.   Le intercettazioni captate dalle cimici della Dia, sono state depositate agli atti del processo per la trattativa. Riina e Lorusso, il 18 settembre, si chiedono se Berlusconi, ancora leader del Pdl e alleato di Letta, voglia fare cadere l’esecutivo. «Stasera c’è la votazione – dice Lorusso – Il Governo lui non lo farà cadere, non gli conviene fare cadere il Governo»: E Riina: «No, no. Cornuti sono chi sale al Governo. Lo sai com’è».  A questo punto Lorusso parla della possibile candidatura di Berlusconi in Lettonia: «Forse si candida là». E Riina: «Va là a ‘cafuddare’». Gli inquirenti hanno tradotto questo termine «nel senso di fare sesso». È Lorusso a spiegare che «Berlusconi è conosciuto dappertutto, sono vent’anni che tutte le televisioni parlano di lui. In tutto il mondo parlano di lui».  Poi i due citano anche Nicole Minetti, l’ex consigliera regionale lombarda: «L’ha fatta assessore a 12.000 euro al mese, perchè faceva l’assessore? Perché sapeva parlare la lingua inglese». E Riina ride. Fino a parlare anche di Mubarak e di Ruby Rubacuori, definita «nipote di Mubarak». «Che figlio di … – dice Riina – le vede che figlio…». E continua a ridere.  “MARTELLI CANDIDATO, CONTATTAMMO PERSONE” «Quando fu il fatto… che (Martelli) si è venuto a portare (candidare ndr) a Palermo, noi altri all’Ucciardone contattammo delle persone … perciò quando si è portato a Palermo abbiamo detto noi altri… minchia!». La candidatura di Claudio Martelli con il Psi nel 1987 è tra gli argomenti affrontati dal boss mafioso Totò Riina con il suo vicino di cella, il boss pugliese Alberto Lorusso. Sono stati diversi i pentiti, tra cui Francesco Onorato, ad avere raccontato che Martelli avrebbe ricevuto i voti della mafia. Una circostanza che l’ex ministro della Giustizia ha sempre smentito. «  “ANDREOTTI ERA UNA PERSONA SERIA” Andreotti, quell è stato una persona seria, a livello mondiale. Figlio di put…, che persona seria, eh? Chiesa e casa, casa e chiesa. Questo qua era un burattinaio, che cavolo di burattinaio…«. Così il boss mafioso Totò Riina e il boss Alberto Lorusso, durante l’ora della socialità parlavano nel cortile del carcere Opera di Milano. Era il 31 ottobre del 2013. Le intercettazioni sono state depositate dai pm agli atti del processo per la trattativa tra Stato e mafia.  “BARBARA COME IL PADRE, HA ROVINATO PATO” «Min… Barbarella, Barbaretta, sta Barbarella è potentosa come suo padre, perchè si è messa sotto quello lì… Lui era un potente giocatore e non ha potuto giocare più, lui dice che vuole venire di nuovo». Il boss Totò Riina, durante la sua loquace ora d’aria al carcere Opera di Milano, parla anche di calcio e della love story tra la figlia di Silvio Berlusconi e il giocatore del Milan Pato. Come dimostrano le intercettazioni ambientali depositate al processo per la trattativa, Riina parla di Barbara Berlusconi con il suo vicino di cella Alberto Lo Russo.