Morta la pornostar Olivia Lua, è la quinta in 3 mesi. Pochi giorni fa scrisse: “Niente mi spaventa più”

Cinque pornostar morte in meno di tre mesi. L’ultima, nella triste lista che vede le dive del porno morire suicide o in circostanze ancora da chiarire, è Olivia Lua, trovata senza vita in una clinica di riabilitazione californiana.

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A confermare in un comunicato rilasciato giovedì scorso il decesso della 23enne, l’agenzia per la quale Olivia lavorava, la LA Direct Models: “Recentemente sono stati fatti molti commenti sul numero di star di film per adulti che sono morte nell’ultimo anno, ed è con grande tristezza – si legge nella nota – che dobbiamo dirvi che la lista si è allungata. Abbiamo saputo oggi che Olivia Lua è morta questa mattina – possa riposare in pace”. A riportare le parole dell’agenzia è il New York Daily News.
Giovanissima, conosciuta anche come Olivia Voltaire, l’attrice aveva firmato il contratto con l’agenzia nell’aprile 2017 nonostante fosse rimasta inattiva fino all’inizio di ottobre a causa di “alcune sfide personali che l’hanno portata in riabilitazione”. Il ritorno al lavoro, poi una ricaduta che la costringe a tornare in clinica.
La notte prima di morire, la pornostar aveva twittato una foto che la ritraeva vestita di nero, accompagnata dalla frase “lo sento ovunque, niente mi fa più paura”. La mattina dopo, il ritrovamento del corpo senza vita.

Morta Marina Ripa di Meana, testamento video con le ultime volontà

La notizia della morte di Marina Ripa di Meana è arrivata nel pomeriggio della vigilia dell’Epifania. Poche ore dopo, nell’edizione serale, il Tg5 ha diffuso un video testamento registrato pochi giorni prima della morte nella sua casa di Roma per Radio Radicale, dove si è spenta circondata dall’effetto dei suoi cari.

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Marina Ripa di Meana ha affidato a Maria Antonietta Farina Coscioni le sue ultime volontà, e con lei ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata.
Di seguito uno stralcio delle sue ultime volontà: «Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l’idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via».
«Ora so – prosegue Marina Ripa di Meana nel video testamento registrato qualche giorno fa – che non devo andare in Svizzera. Vorrei dirlo a quanti pensano che per liberarsi per sempre dal male si sia costretti ad andare in Svizzera, come io credevo di dover fare. È con Maria Antonietta Farina Coscioni che voglio lanciare questo messaggio, questo mio ultimo tratto: per dire che anche a casa propria, o in un ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere, Fatelo sapere».

Julia Roberts, a un anno dalla morte della sorella un altro grave lutto per l’attrice

Dopo il recente lutto per la scomparsa della sorellastra c’è un’altra brutta notizia per l’attrice Julia Roberts.

roberts-julia-photo-xl-julia-roberts-6228228La mamma della star di Hollywood è morta per un cancro, lo stesso male che le portò via il papà all’età di 10 anni.Betty Lou Motes lottava da tempo contro il cancro ed è morta oggi, all’età di 80 anni, al Saint John’s Health Center di Santa Monica.
Julia negli ultimi mesi aveva seguito in modo costante la madre e l’aveva portata a vivere con se a Los Angeles. Sembra che le due fossero molto legate e insieme avevano superato il lutto per la perdita di Nancy, sorella della Roberts, suicidatasi dopo un lungo trascorso di dipendenza dalle droghe.

Morta la duchessa d’Alba: aveva 88 anni. La spagnola era la donna più titolata al mondo

2a8rxugE’ morta oggi l’aristocratica Cayetana Fitz-James Stuart y Silva, XVIII duchessa d’Alba, Duchessa di Berwick XI e 14 volte Grande di Spagna. La duchessa si è spenta presso il Palacio de las Duenas, la sua residenza a Siviglia. Al suo fianco Alfonso Diez, suo attuale marito, e i sei figli. La notizia è riportata dai media spagnoli.