Guendalina Tavassi e la figlia aggredite dai bulli: il video choc

Guendalina Tavassi è stata aggredita dai bulli insieme alla figlia Gaia.
Madre e figlia si sono mostrate sul profilo social del marito dell’ex gieffina con alcuni segni sul viso davvero preoccupanti.

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“Ciao ragazze – dice Guenda – noi volevamo prima di tutto tranquillizzarvi. Gaietta sta bene adesso, io pure. Purtroppo questo fenomeno del bullismo esiste e bisogna in qualche modo fermarlo. Presto mi ridaranno l’account, così potremmo magari condividere con voi questo brutto episodio che vogliamo cancellare. Volevamo ringraziarvi per tutti i messaggi che ci state mandando.”
Solo pochi giorni fa – l’8 dicembre – la Tavassi aveva denunciato sul suo profilo Facebook di essere stata vittima di un attacco hacker: “Ragazzi aiutatemi a riprendere il mio profilo di instagram, mi stanno ricattando via mail e mi chiedono soldi per riaverlo, è uno schifo!!! ed un profilo instagram lo vende!!!”.
Due giorni dopo la denuncia del furto, anche grazie al marito Umberto D’Aponte, arriva il video delle due donne con i volti tumefatti. L’ex concorrente del GF non ha spiegato se le cose sono correlate e cosa sia effettivamente successo, ma il messagio “antibullismo” sembrerebbe creare delle inquieanti connessioni.

“Adele ha copiato la sua ‘Million years ago’ dalla canzone di un cantante curdo”

“Adele ci ha rubato la canzone”. A lanciare il guanto di sfida alla superstar della musica internazionale è una utente turca Esra Nur Aydogan che vuole difendere il brano del suo connazionale Ahmet Kaya. “La sua ‘Million years ago’ è uguale ad ‘Acilara Tutunmak'”. Ha scritto su twitter la donna.

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La canzone in questione è in lingua curda ed è originaria del 1989, un anno dopo la nascita di Adele.Un testo di protesta contro il governo alle prese con la guerra contro il popolo curdo che gli costò l’esilio. Nel 2000 il cantante morì. Ma il suo ricordo è ancora vivo tra i suoi fan che ora reclamano l’autenticità del brano. A prendere posizione però è la vedova di Kaya, la signora Kaya Gülten, che in qualche modo ha difeso la star britannica. “Non credo che una persona in cima al mondo abbasserebbe a fare una cosa del genere. Ma se lo ha fatto consapevolmente, allora questo sarebbe il furto”.