Ecco perché Carlo lasciò Lady Diana per Camilla: “Tutta la verità”

LONDRA – Carlo e Camilla, una storia d’amore senza fine. Per anni in tanti si sono interrogati sul cosa avesse spinto l’erede al trono di Inghilterra a lasciare la seducente Lady Diana per la duchessa di Cornovaglia. E pare ora ci sia una risposta.

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Come riporta il Daily Mail, la scrittrice Penny Junior ha raccontato tutte le verità che si sono dietro alla storia più chiacchierata del Regno Unito nel libro “The Duchess: The Untold Story”. E secondo l’autrice, Carlo sarebbe stato attratto da Camilla perché lei aveva un carattere diamentralmente opposto al suo. Lui impacciato e timido, lei autoironica e sicura di sé.
Il figlio di Elisabetta infatti non avrebbe trascorso un’infanzia serena. Con i genitori sempre lontani, lui sarebbe stato cresciuto da una bambinaia molto severa, per poi finire a studiare in Scozia in un instituto dal regime spartano. In quella scuola, Carlo fu oggetto di bullismo. Scriveva lettere per chiedere aiuto, ma il padre Filippo aveva dato istruzioni precise al preside: il futuro re non avrebbe dovuto ricevere alcun trattamento di riguardo. Secondo la scrittrice, i genitori non erano in grado di esprimere affetto e incoraggiamento nei confronti del figlio.
Al contrario Camilla, pare sia cresciuta in un ambiente pieno d’amore. La donna, solare e autoironica, avrebbe conquistato Carlo proprio per la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni e di incoraggiarlo. Per questa ragione il figlio di Elisabetta avrebbe perso la testa per lei e anche dopo le nozze con Diana avrebbe continuato ad amarla. Il divorzio e la tragedia successiva sono storia.

Kate Middleton, ultimatum al principe William: «La prossima volta il divorzio…»

LONDRA – Non c’è pace per i reali inglesi. Dopo le dichiarazioni choc del principe Harry sul fatto che nessuno della famiglia aspirerebbe al trono, arriva un’altra grana per la regina Elisabetta. Kate avrebbe lanciato un ultimatum al marito William, pena il divorzio.
Come riporta il sito celebdirtylaundry, motivo del contendere sarebbe il compleanno del principe William. La duchessa di Cambridge lo avrebbe minacciato: “Niente festa folle con gli amici, altrimenti ti mollo”.

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Kate sarebbe ancora molto provata dall’umiliazione subita lo scorso inverno, quando Will, in vacanza con gli amici, è stato paparazzato in un nightclub ubriaco mentre flirtava con donne sconosciute.
Ecco cosa riporta il sito britannico: “Quando si tratta dei compleanni, la famiglia reale britannica non ama fare grandi festeggiamenti a meno che non si tratti della regina Elisabetta. Per questo motivo il portavoce ufficiale di Kensington Palace non ha rilasciato messaggi in merito al compleanno di William. A quanto pare, il principe ha trascorso la giornata in tranquillità, insieme alla moglie e ai due figli. Molto probabilmente Will avrebbe voluto trascorrere la serata con gli amici al pub, bevendo birra e divertendosi, perché questo è il suo modo per liberarsi dallo stress e per fuggire dagli impegni reali. Purtroppo questo non è più possibile per lui, o almeno non può farsi vedere in pubblico o essere immortalato dai paparazzi. L’ultima cosa che vuole Kate è che Will venga paparazzato ubriaco ancora una volta, come è successo qualche mese fa quando è andato in vacanza da solo in Svizzera con gli amici. La Duchessa si è sentita davvero umiliata quando le foto di lui ubriaco mentre ballava in un nightclub hanno fatto il giro del mondo. Per quanto Will ami divertirsi con gli amici, non può più farlo, dopotutto è il futuro re d’Inghilterra nonché padre di due figli”.
Al momento dunque nessuna comunicazione ufficiale sui festeggiamenti del compleanno reale. Che questa volta William abbia fatto “il bravo” e abbia spento le candeline a casa con moglie e figli? Staremo a vedere…

Belen incinta, showgirl rivela: “La mia gravidanza? Ecco la verità…”

MILANO – Negli ultimi giorni sono stati tanti i rumors su un’ipotetica gravidanza di Belen. La showgirl argentina fa ormai coppia fissa con il fidanzato Andrea Iannone e in tanti hanno pensato che la famiglia si stesse allargando. Anche a causa di alcuni integratori che l’ex signora De Martino avrebbe assunto. Ma è proprio Belen, in un’intervista al Tgcom, a fare chiarezza sulla questione.

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“Non sono incinta. Michelle Hunziker mi ha chiamato e ci siamo fatte un sacco di risate – ha spiegato la showgirl -. Mi aveva consigliato delle pastiglie che servono per rinfoltire i capelli, ma le usano anche le donne che vogliono rimanere incinta. Io però non ho problemi di fertilità. Con Santiago sono rimasta incinta al primo mese”.
Quindi niente cicogna in arrivo, almeno per il momento. E sul rapporto con Stefano ammette: “Quando c’è un divorzio ci sono le discussioni, ci si lancia i piatti, ci si dice la qualunque. E poi passa del tempo, non ti scordi le cose, ma la rabbia scema e pensi solo ai figli. Santiago merita i nostri sorrisi. E Stefano è un bravissimo papà”.

Tom Cruise non vede la figlia da due anni: “l’ordine” emanato da Scientology

La sola idea di non vedere la propria figlia per due anni è una cosa impensabile per la quasi totalità dei genitori, di qualsiasi parte del mondo e a qualunque condizione sociale appartengano. Per una star di Hollywood come Tom Cruise, invece, sembra che la cosa non solo sia pensabile, ma addirittura normale: dopo il divorzio da Katie Holmes nel 2012, secondo il National Enquirer, l’attore avrebbe preso le distanze non solo dall’ex moglie, ma anche dalla figlia Suri, di nove anni, che non vede da 26 mesi.

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Il tutto a causa dell’avversità manifestata da Katie nei confronti di Scientology: i capi dell’organizzazione, di cui Tom è uno dei maggiori guru mediatici, avrebbero sollecitato l’attore a star lontano da loro etichettando Suri come una “potenziale fonte di guai” proprio per l’ostilità dichiarata dalla madre. Già in passato era stato segnalato come l’attore 53enne, padre di tre figli, si disinteressasse completamente della bimba, lasciando un vuoto che la mamma, 37 anni, per quanto amorevole, non poteva colmare. Le sue giustificazioni sono sempre sembrate allucinanti: «Sono troppo impegnato con il mio lavoro e le riprese dei film» rispondeva a chi gli chiedeva spiegazioni. In questa occasione, davanti al nuovo servizio del National Enquirer, Cruise non si è reso finora disponibile per un commento. Davanti a comportamenti di questo tipo, si potrebbe aprire un appassionato, quanto inutile, dibattito per stabilire se per la piccola Suri non sia meglio stare alla larga da un padre di questo tipo: talmente ossessionato da Scientology da preferire la sua “setta” alla sua bambina.

La nuova vita di Veronica Lario: “I giornali mi attaccano perché non temo di invecchiare”

images«Quel giornale è usato come un’arma, per amici e nemici. Se non fai più parte del cerchio, sei un nemico. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma adesso basta: dico quel che penso». Ha deciso di rompere il silenzio per difendere «il diritto a invecchiare». Della vecchiaia Veronica Lario non ha paura, per questo ha deciso di reagire a quello che definisce «il dibattito» promosso da Chi e ripreso da tutti i quotidiani, da tutti i siti online, sul suo corpo di donna nata nel 1956. 

CHIRURGHI ESTETICI
Il servizio fotografico del settimanale, corredato da didascalie e interviste a chirurghi estetici che le consigliano liposuzioni e «interventi al collo», risale a una settimana fa, ma Veronica Lario, ex Berlusconi, non reagisce mai a caldo. Prima di decidere, valuta. Non lascia che una ferita, per quanto bruciante, abbia la meglio sulla riflessione. Poi, una volta presa la decisione, non torna indietro, non si lascia influenzare dal parere di altri, fossero anche persone di cui ha la massima stima. Quando decide che la misura è colma, lo dice e accetta di pagare il prezzo. Un prezzo fatto anche di agguati fotografici, accuse a mezzo stampa, disinformacjia sull’entità milionaria di un divorzio del quale, di recente, si è anche scritta un’ultima cifra: 540 milioni di euro per mettere la parola fine al contenzioso tra lei e Silvio Berlusconi. Peccato che non sia vera. 

FIGURA PUBBLICA
«Ci sono tre motivi per cui torno a parlare ad un giornale. Il primo è che considero il servizio del settimanale un attacco inaccettabile alle donne che, come me, vogliono invecchiare senza assoggettarsi allo stereotipo del ”giovane a tutti i costi”. Ho quasi sessant’anni, probabilmente secondo gli attuali canoni ossessivi non sto invecchiando bene, non mi curo del mio giro vita o delle rughe sul collo. E’ un motivo sufficiente perché un giornale consideri invecchiare una colpa? E’ un motivo sufficiente per suggerirmi il ricorso al chirurgo estetico, suggerirlo a me e, deduco, a tutte le mie coetanee? Non sono una figura pubblica, non sono più sposata con un presidente del Consiglio, tra l’altro lui non è neppure più presidente del Consiglio. Che cosa vogliono? Aggiungo: quale esempio diamo alle sedicenni che oggi chiedono come regalo di compleanno la liposuzione? E’ una società sempre più ipocrita. Da un lato condanna l’anorressia e finge di promuovere le modelle curvy. Dall’altro, colpevolizza chi, dopo i 50 anni, col suo giro vita rotondo convive serenamente».  Non sono riflessioni nate oggi, sull’onda dell’indignazione per l’articolo. Veronica queste cose le pensava già dieci anni fa, quando nella biografia ”Tendenza Veronica”, anno 2004, parlava del suo futuro nel capitolo ”Prossima tappa; invecchiare bene”. «Come immagino la mia vecchiaia? La considero un approdo a cui arrivare dopo aver superato tutte le passioni, tutti i tormenti. Immagino la vecchiaia in tutta la sua bellezza».
Dieci anni dopo, rivendica il diritto a pensarla come allora: «Sono una donna che invecchia normalmente, senza pretendere di fermare il tempo». 

DORIAN GRAY
Nel film ”Last Vegas”, una commedia recente dove quattro maschi settantenni festeggiano a Las Vegas l’addio al celibato dell’amico che sta per sposare una trentenne, l’anziano Michael Douglas, ammette: «Il fatto è che il mio cervello non può adattarsi all’idea di essere racchiuso in un corpo così vecchio».
Veronica Lario, invece, con quest’idea convive serenamente: «Aggrapparsi alla giovinezza che passa può andar bene per altri, non per me. E’ storia vecchia, meglio di tutti l’ha raccontata Oscar Wilde in Dorian Gray. Nel tentativo esasperato di mantenere l’immagine dei tuoi vent’anni, ti allontani sempre più dalla realtà, perfino dagli affetti. Cambia tutto, tranne te. Io invece penso che invecchiare abbia effetti negativi, certo, ma porti anche la bellezza di una serenità nuova. Perché ridicolizzare chi si accetta? Ho una vita normale, faccio la nonna. Devo essere insultata per questo? O perché non mi chiamo più Berlusconi?».  Ecco la seconda ragione per cui Veronica Lario ha deciso di interrompere il suo silenzio: il fatto che a «indire il dibattito» sia stato un giornale di famiglia. «Mi ferisce che il settimanale al quale devo questo miserabile agguato appartenga al mio ex marito. E’ vero, non sono più una Berlusconi e dunque non ho più diritto alle foto ritoccate, ai photoshop, addirittura al ritiro di certe immagini dal mercato, ma stavolta è venuto meno il rispetto dei fondamentali. Il rispetto per una donna che è comunque la madre dei figli di Silvio Berlusconi».  Da quando si è separata, racconta Veronica, i fotografi non le danno tregua. «Eppure – sorride – portano a casa solo foto di me a cavallo o al parco con i miei nipoti». L’ultimo servizio del settimanale, però, l’ha colpita anche per l’intrusione nella sua vita: «Continuano a segnalare miei indirizzi privati, fregandosene della privacy».  ESPERTI

SPREGIUDICATI
Non è questa comunque la terza ragione per cui è tornata a parlare. Del servizio giornalistico la indigna, e molto, anche altro: la disponibilità data da due esperti che si sono prestati a giudicare il suo collo, il suo giro vita, le gambe. «Trovo deontologicamente riprovevole che un medico si permetta consigli non richiesti senza conoscere niente della persona di cui parla. E se io fossi ingrassata in seguito a problemi di salute? Che medico è quello che per una piccola autopromozione si presto a questo genere di visite a distanza»?  A Veronica Lario piace la vita appartata. Dopo il j’accuse del 2009, e la conseguente separazione, non ha mai reagito ai titoli dei giornali, alle punzecchiature più o meno fantasiose. Quest’estate, dopo la sentenza di condanna per il processo Mediaset, confidò al Messaggero di aver telefonato all’ex marito per esprimergli affettuosa solidarietà. Da allora, nessuna intervista. Non le interessa neppure sentirsi dire «aveva ragione Veronica», anche se a dirlo, ora, in privato, sono gli stessi che all’epoca della separazione la trattarono da «velina ingrata». 

LE FESTE A VILLA CERTOSA
Le cito la recente polemica ingaggiata dall’eurodeputata di Forza Italia Susy De Martini contro un’altra forzista, Licia Ronzulli: la De Martini accusa la Ronzulli di essere in lista per le europee «solo perché, come Nicole Minetti, organizzava feste a Villa Certosa». Le ricordo quanto, lei, Veronica, aveva dichiarato a proposito delle europee del 2009 e delle candidate di Forza Italia a Bruxelles. «Quel che emerge dai giornali – disse allora all’Ansa – è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
Che cosa pensa oggi quando vede che, a cinque anni di distanza, è un’eurodeputata di Forza Italia a sostenere analoghi concetti? «Penso che siamo un Paese rassegnato al peggio e che per questo, forse, lo scatto non riesce. Ogni giorno c’è qualcosa di peggio da giustificare. Ci si potrebbe indignare, e invece… La mattina in cui ho appreso degli arresti per Expo 2015 mi è tornata in mente una vecchia canzone di Enzo Jannacci. La conosce? ”Maria me porten via, m’han ciapaa me on lader, ma ai fioeu ti dighel no”. Ecco, il pudore allora c’era. Perfino il ladro non voleva che i figli sapessero che l’avevano arrestato».

Veronica Lario, la nuova vita dopo il divorzio: su ‘Chi’ appare ingrassata e trasandata

20140509_69267_veronica_lario2-300x157Libera e ricchissima, ma anche fuori forma: Veronica Lario è apparsa sul settimanale ‘Chi’, edito da Mondadori, con qualche chilo di troppo e con un look decisamente trasandato. L’ex moglie di Silvio Berlusconi, secondo L’Espresso, avrebbe chiesto, per chiudere la parte economica relativa al divorzio, un assegno definitivo di 540 milioni di euro, ma Berlusconi avrebbe giudicato come esagerata la richiesta e l’accordo sarebbe sfumato. Berlusconi e Lario hanno divorziato, con sentenza parziale, a febbraio. Finora i tribunali hanno fissato solo l’assegno mensile provvisorio: i giudici di Monza, all’inizio di quest’anno, l’hanno ridotto a circa un milione e 400 mila euro.

I divorzi raddoppiano se è lei che si ammala

IMG_2811ROMA Insieme in salute e malattia, ma non se a stare male è la donna. le coppie nel giorno del matrimonio giurano di sostenersi reciprocamente per il resto della vita, ma soprattutto in quelle adulte i divorzi sono più frequenti in caso di malattia della donna.
E’ quanto emerge da una ricerca dell’università del Michigan presentata al meeting annuale della Population association of America. I ricercatori hanno analizzato 20 anni di dati relativi a 2717 matrimoni raccolti dall’Istituto per la ricerca sociale dell’università.  Al momento della prima rilevzione almeno uno dei coniugi aveva 50 anni e l’attenzione degli studiosi si è focalizzata sul successivo insorgere di malattie gravi, come tumori, problemi cardiaci e respiratori. Dai risultati è emerso che, a fronte di un 31% di coppie che avevano divoriato, le donne risultavano doppiamente svantaggiate di fronte alla malattia: da una parte perché, a fronte del fatto ceh gli uomini si ammalavano di più, correvano maggiormente il rischio di rimanere vedove, dall’altra perché i divorzi raddoppiavano in caso di una loro malattia.  Sebbene lo studio non indaghi le ragioni per le quali quando sono le donne ad ammalarsi le relazioni tendono a romprsi la dottoressa Amelia Karraker e il suo team provano a ipotizzare una spiegazione. «Le aspetattive sociali sul caregiving non mettono solitamente l’uomo di fronte al fatto di dover necessariamente prendersi cura della propria partner malata – spiega Karraker – in più, gli uomini divorziati anche se adulti hanno, per una dorta di squilibrio tra i generi, più chances di trovare una nuova compagna rispetto alle donne divorziate».  «Non abbiamo informazioni su chi abbia scelto di divorziare tra le coppie studiate – conclude – ma occorre tenere in mente che in alcuni casi è la donna a chiedere di interrompere la relazione. Può darsi che si ammali, il marito non la accudisca come dovrebbe e lei preferisca lasciarlo andare via appoggiandosi ad altri familiari e agli amici».

Liam Gallagher divorzia da Nicky Appleton: “Ha ammesso di averla tradita”

20140408_66900_gallagher_appletong2Ora è ufficiale: il matrimonio tra Liam Gallagher e Nicole Appleton è finito. Un tribunale civile di Londra ha infatti reso pubblico il divorzio tra l’ex frontman degli Oasis e la cantante delle All Saints. 
La Appleton avrebbe scoperto la relazione clandestina lo scorso luglio, e da allora i due non vivono più insieme. Secondo gli atti resi noti dal tribunale, Gallagher, 41 anni, avrebbe ammesso durante le varie udienze di aver tradito l’ormai ex moglie, con cui era sposato dal 2008, con una giornalista statunitense. L’ex leader degli Oasis ha anche aggiunto di non voler difendere la propria posizione. Sarebbe bastato poco più di un minuto per chiudere la pratica in tribunale.  Non solo: Liza Ghorbani, la donna con cui Liam Gallagher ha tradito la moglie, avrebbe affermato che la sua bimba Gemma, di poco più di un anno, sarebbe nata proprio dalla relazione con l’ex cantante degli Oasis. La donna ora avrebbe chiesto almeno due milioni di sterline come risarcimento per mantenere la piccola.  Liam, però, non sembra turbato, forse perché abituato ai tradimenti (vedi le ‘corna’ a Patsy Kensit con Lisa Moorish, da cui nacque anche una bimba, Molly). E anzi, si è già trasferito a casa della sua nuova fiamma, la sua assistente Debbie Gwyther, che abita non lontano dalla villa di Hampstead dove vive ancora Nicole.

Alle volte abbiamo bisogno di dimenticare per tornare a ricordare

La memoria è una capacità importante per la nostra vita e sopravvivenza. Ci permette di imparare o di lavorare, non può esistere alcun tipo di azione o condotta senza memoria. Attraverso la memoria si stabilisce una connessione tra il passato e il presente. Per questo è molto importante anche per la nostra identità. Attraverso la memoria e il rapporto tra il passato e il presente si costruisce il senso dell’identità. Attraverso di essa ci possiamo riconoscere dinamicamente anche se cambiamo con il tempo. La nostra identità può diventare un flusso dinamico nel tempo.
Alle volte però rimaniamo imprigionati nella memoria e non riusciamo più ad andare avanti. Questo accade molto spesso quando finisce un amore. In questi casi sarebbe bene dimenticare per tornare a ricordare. Dimenticare però non come cancellare totalmente, come accadeva nel film “Se mi lasci ti cancello”, ma nel senso di mettere quei ricordi da una parte. Tenerli in secondo piano per far spazio al presente. Nel post “Dimenticare l’ex” trovate alcuni suggerimenti su come ricrearsi una vita dopo la fine di un amore.
Ci sono molte occasioni anche nella vita quotidiana in cui è utile dimenticare. Immaginate ad esempio di avere un nuovo numero di cellulare, non è assolutamente utile ricordare il vecchio numero quando vi chiedono il numero di telefono. In quel caso dovete dimenticare per poter immagazzinare nuova informazione. Lo stesso esempio si può fare con il parcheggio. Ricordare dove ho parcheggiato la macchina oggi è una informazione rilevante, ma non è affatto utile, anzi può essere confusivo, ricordare dove l’ho parcheggiata ieri o l’altro ieri. Dobbiamo essere in grado dunque di aggiornare la nostra memoria così possiamo ricordare e pensare alle cose che sono rilevanti in questo momento per la nostra vita.
Se continuiamo invece a guardarci solo indietro non riusciremo mai a vedere cosa accade davanti a noi. Se non pensiamo al presente immaginare il futuro è impossibile.
La forza del dimenticare implica la forza di schiacciare pensieri ed elementi spiacevoli e dannosi e di richiamare al loro posto quelli utili che ci aiutano a costruirci anziché distruggerci. Imparare a dimenticare è altrettanto importante e funzionale dell’imparare a ricordare.
Se riusciamo a mettere da parte certi ricordi che ci bloccano, possiamo tornare a crearci nuovi ricordi che daranno meno potenza a quelli vecchi.
È bene dimenticare per rispettarsi e tornare a vivere la propria vita nel presente, che è l’unica vita che possiamo vivere.

Sindrome del Cuore Spezzato

Quando finisce un amore, soprattutto in modo improvviso e poco chiaro, ci si sente spezzare il cuore. Sembra che in casi simili la metafora usata da tutti possa rivelarsi come una realtà. La Sindrome del cuore spezzato è un disturbo causato da shock emotivi forti sia negativi, come una brutta notizia, un lutto o la fine di un amore, sia positivi, come la vittoria alla lotteria, che presenta gli stessi sintomi di un attacco cardiaco, ma senza le stesse conseguenze fisiche come l’ostruzione delle arterie e i danni muscolari. Fondamentalmente, ciò che provoca l’attacco è un improvviso squilibrio di ormoni e adrenalina, che blocca la funzionalità cardiaca. Il disturbo fu individuato per la prima volta in Giappone nel 1990, quando fu dimostrato che uno shock improvviso o un immediato stress emotivo può causare al cuore sintomi simili a un infarto ma senza danni permanenti e a livello medico viene infatti chiamata “cardiomiopatia di Takotsubo”. Rispetto all’infarto vero e proprio questo ha una prognosi migliore e meno recidiva. Ma la cosa più caratteristica è che più di due terzi degli attacchi siano stati preceduti da forti stress fisici ed emotivi, come notizie molto brutte o seri problemi sentimentali ed accadono tra la primavera è l’estate, al contrario dell’infarto vero e proprio.
Le cause di tale tipo di cardiopatia ancora non sono chiare. Secondo alcuni sarebbe una forma di attacco di cuore che “abortisce”, cioè che inizia a dare sintomi ma poi non si concretizza. Altri sostengono che la sindrome non ha nulla a che fare con le arterie coronariche ed è semplicemente un problema del muscolo cardiaco. È pur vero che però l’innesco è fortemente connesso allo stress psicologico provocato da forti livelli emozionali. Gli stress emotivi, soprattutto quelli negativi, sono spesso seguiti dall’adozione di stili di vita non sani adottati per ‘distrarsi’ dalla sofferenza. È molto frequente la tendenza a lasciarsi andare, o voler ‘stordirsi’ attraverso sostanze come all’alcol o droghe. Questi comportamenti hanno effetti deleteri sulla salute.
Sembra che le donne siano quelle più soggette a questa patologia soprattutto dopo la menopausa.
Per affrontare la situazione è bene capire che il problema dipende molto dal nostro vissuto emotivo. È su quello che bisogna andare a lavorare per riuscire ad elaborare lo shock in modo positivo. Un blocco emotivo può essere deleterio e creare un blocco fisico, come in questa cardiopatia, o vitale. Le emozioni vanno lasciate fluire, vanno vissute ma poi lasciate andare elaborandole. Se il peso di un amore spezzato diventa troppo pesante da portare, vi sentite schiacciati e non riuscite ad andare avanti allora è il caso che cerchiate un aiuto psicologico che vi permetta di elaborare le vostre emozioni e tornare a vivere più serenamente. Sopravvivere ad una perdita si può anche se questa ci spezza il cuore.