“Michael Douglas ha di nuovo il cancro”

Non è finita la lotta contro il cancro per Michael Douglas. In Rete si fanno infatti sempre più insistenti le voci di nuovi problemi di salute per l’attore 72enne. E anche se il suo portavoce smentisce, i soliti beninformati insistono: la malattia starebbe degenerando in seguito al ritorno di quel male che lui stesso aveva detto di avere sconfitto nel 2011.

C_2_foto_250619_image

Douglas sarebbe stato addirittura visto alle Bermuda per aggiornare il suo testamento. Le isole sono un luogo da lui amato e dove vorrebbe che le sue ceneri fossero disperse dopo la morte. La prima diagnosi di tumore alla gola era arrivata nell’estate del 2010. All’epoca Douglas aveva parafrasato la famosa frase di Martin Luther King jr “I have a Dream” e aveva annunciato: “I have a cancer”. All’inizio del 2011 aveva invece detto di aver sconfitto il male dopo un ciclo di chemio e radioterapia.

Sesso “veloce”, ecco la diagnosi per l’uomo: “Se duri meno di 3 minuti hai un disturbo”

link-romantici-facebook-link-romantici-damore-per-facebook-350x232Il “sesso veloce” o eiaculazione precoce. Ma quali sono i margini di tempo che la definiscono? Tre minuti o meno, secondo un nuovo studio di un gruppo internazionale di scienziati che hanno concordato una diagnosi del disturbo a oltre un secolo da quando fu documentato la prima volta.   Le vaghe definizioni hanno finora causato confusione tra i medici e indotto molti uomini a credere erroneamente del soffrire del disturbo, spiega il direttore del centro australiano di salute sessuale, Chris McMahon, uno degli autori del rapporto pubblicato sul Journal of sexual medicine. Mentre studi storici della popolazione suggeriscono che tra il 25 e il 30% degli uomini raggiungono troppo presto l’orgasmo, i dati più recenti indicano che la proprietà è molto più bassa.  Secondo la definizione della diagnosi concordata nello studio, soffre della forma permanente della condizione, che si presenta sin dalla prima volta che si fa sesso, fra il 2 e il 3% degli uomini. Questi uomini durano un minuto o anche meno. In un altro 4-6% dei casi la contraggono durante la loro vita ed eiaculano dopo circa tre minuti o meno.  Vi sono tre condizioni nella diagnosi, spiega McMahon, ed è necessario che si verifichino tutte e tre. Oltre alla durata, è necessario che gli uomini non riescano a controllare o ritardare l’eiaculazione durante il rapporto, e che questi problemi di performance causino conseguenze psicologiche negative di frustrazione, fino al punto di evitare il sesso. Non rientrano nella diagnosi i casi di “eiaculazione precoce variabile” quando l’uomo talvolta viene troppo presto e altre volte no, e di “ eiaculazione precoce soggettiva” quando ha solo l’impressione che la conclusione sia stata prematura.