Sara Tommasi stuprata sul set del film porno: l’ex fidanzato in tribunale

Sarà risentito, dai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Salerno, Stefano Ierardi, l’ex fidanzato della soubrette Sara Tommasi. La nuova citazione scaturisce dall’ennesimo cambio del collegio giudicante: in un primo momento i difensori degli imputati, finiti sotto processo per il presunto stupro per induzione durante le priprese di un film hard ai danni della donna, avevano dato il consenso all’acquisizione degli atti ma poi – per alcuni testi – hanno preferito riascoltarli.

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L’udienza di ieri, quindi, dopo l’acquisizione della dichiarazioni di un medico per un ricovero ospedaliero della Tommasi, è stata aggiornata al prossimo 28 marzo quando sarà riascoltato il teste della pubblica accusa. Poi sarà la volta dei testi delle difese, tra i quali c’è anche il giornalista del programma Le Iene, Filippo Roma, al quale la showgirl svelò la vera storia non sapendo di essere registrat
La vicenda, che è al vaglio dei giudici salernitani, risalirebbe a settembre 2012 quando venne messo in piedi il set del film hard Confessioni private in un albergo di Buccino: la Tommasi denunciò di essere stata drogata e di aver dovuto subire una vera e propria violenza di gruppo. Sarebbe stata indotta, sempre secondo il racconto, a girare scene bollenti con altri attori nonostante la sua instabilità psicologica e le precarie condizioni fisiche dovute all’effetto della cocaina che, a quanto pare, saerebbe stata costretta a prendere. Il processo, che è ancora in corso, è a carico del manager Federico De Vincenzo, degli attori Fausto Zulli e Pino Igli Papali e del regista Max Bellocchio.

Pornostar picchia il fidanzato dopo il sesso: arrestata. Ecco il motivo

Picchia il suo ragazzo dopo aver fatto sesso perché lui l’aveva invitata a lasciare la casa. La porno star Lauren Kaye Scott, in arte Dakota Skye, è accusata di violenza ai danni del suo fidanzato dopo averlo picchiato violentemente.

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Secondo quanto riporta Metro, pare che la donna sia andata su tutte le furire dopo una lite. Pare che la donna passasse molto tempo al telefono e che la sera in cui hanno discusso lui le abbia fatto notare che anche subito dopo il sesso la prima cosa a cui lei ha pensato è stata quella di consultare il suo smartphone. Offeso per la reazione della donna l’ha invitata ad andare via da casa sua, scatenando in questo modo la sua ira.
La Scott si è avventata sul compagno fino a spaccargli un labbro nella sua abitazione a Pinellas Park, in Florida, dove è intervenuta la polizia a fermare la donna che è stata arrestata.

Toto Schillaci non la cita nel libro, showgirl ed ex fidanzata gli chiede dieci milioni

La showgirl e modella di Pescara, Simona Mattioli, ex fidanzata del campione di calcio Totò Schillaci, mette nero su bianco e presenta un ricorso contro il suo ex, chiedendogli dieci milioni di euro di risarcimento danni. Una storia finita da circa cinque anni tra i due, ma che proprio allo scadere della prescrizione dei crediti di lavoro, ecco che arriva il ricorso al giudice del di Pescara. E si, perché proprio di una causa di lavoro si tratta, anche se piuttosto particolare e singolare, se vogliamo.

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Al centro della vicenda, naturalmente dopo la rottura del fidanzamento, ci sarebbe il libro che Schillaci ha scritto. “Il gol è tutto”, un testo autobiografico in cui Schillaci racconta la sua vita tra povertà e successo nei difficili quartieri popolari di Palermo. Amori, successi, calcio, mafia e via discorrendo, dove però la bella showgirl non ha trovato spazio: per lei neppure un rigo nonostante il loro lungo rapporto sentimentale, noto alle cronache mondane e televisive. E così la modella, attraverso il proprio legale, Luca Di Carlo, ha deciso di fare le sue rivendicazioni lavorative.  Se non sono mai stata citata nel libro vuol dire che il nostro non era un rapporto sentimentale, ma soltanto lavorativo, questo in sintesi il pensiero della donna di spettacolo che vuole dunque dal suo ex… datore di lavoro, tutti gli stipendi e il trattamento di fine rapporto che non ha mai percepito. Come se fosse stata, per tutti quegli anni, la segretaria particolare e a tempo pieno del calciatore. E in più, da qui la cifra astronomica per un semplice rapporto di lavoro, in più la perdita di contratti lavorativi: dal cinema, alla televisione, alle sfilate. Insomma quel libro diventa la prova principale per questa singolare rivendicazione lavorativa. La Mattioli, per portare avanti questa sua battaglia legale, si è affidata ad un noto avvocato, Luca Di Carlo, conosciuto anche con lo pseudonimo di “Avvocato del diavolo”.  Legale di star internazionali come Ilona Staller, in arte “Cicciolina”, Micheal Jackson, Rod Stewart e legato artisticamente a Pamela Anderson, Snoop Dog, Lady Gaga e molti altri. E’ stata la stessa Mattioli a diffondere la notizia di questa causa di lavoro intentata contro l’ex capocannoniere ai Mondiali di calcio del ’90 ed ex naufrago nel programma televisivo l’Isola dei famosi. Ed essendo residente a Pescara, la Mattioli ha scelto il tribunale adriatico per trattare il ricorso.

Foto hard, direttrice delle Poste ricattatadall’amante svuota i conti dei correntisti

hfvyamj-0Buoni fruttiferi, finti bonifici, prelievi fantasma nei libretti postali dei pensionati. 200 mila euro di salassi a random pur di far tacere l’ex amante che la teneva in scacco: «O mi dai i soldi o faccio vedere quelle foto sensuali a tuo marito». L’amante braccata, vittima del ricatto a luci rosse è una quarantaduenne, direttrice di un ufficio postale di un paese della provincia di Massa Carrara. L’amante, un artigiano carrarese di 49 anni assetato di soldi, la minacciava sventolando le foto hard che si erano scattati quando stavano insieme e lei ha pagato aprendo le casse delle poste. Una storia d’amore finita molto male, quella raccontata sulle pagine de La Nazione di Carrara. Estorsione, invece, per i carabinieri. Le foto incriminate sono quelle che provano la relazione che c’era tra i due: in alcune immagini lei era nuda e si faceva ritrarre in pose sensuali e ammiccanti. Così, dopo aver intascato 200 mila euro, l’amante, è finito a processo per estorsione. Porn revenge, la divulgazione di scatti intimi, lo chiamerebbero gli inglesi che vogliono farlo diventare un reato specifico. Ma come sono stati racimolati i 200 mila euro? La direttrice prima ha svuotato il salvadanaio dei suoi risparmi ma quando ha visto che non bastavano ha simulato prelievi nei libretti postali e versamenti a favore di clienti in realtà inesistenti. Incassava tutto lei per poter pagare il suo ex amante e scongiurare la fine del matrimonio. Quando negli uffici della direzione provinciale delle Poste si sono resi conto di questi movimenti sospetti hanno subito aperto un’indagine interna e, una volta identificata l’autrice di quegli strani prelievi, hanno fatto partire la lettera di licenziamento e la denuncia per appropriazione indebita. Nel processo per estorsione, invece, la donna è parte lesa e si è costituita parte civile sperando di poter avere indietro i soldi pagati per paura. Ha infatti chiesto la restituzione dei 200 mila euro ma anche altri 50 mila come risarcimento per danni morali. Peccato che l’imputato non si trovi e abbia disertato l’udienza.

Peaches Geldof, “uccisa dalla dieta a base di liquidi”: aveva perso molti chili

20140407_66808_small_110221_093949_mi200610spe_0055Peaches Geldof, conduttrice e giornalista 25enne e figlia del cantante e attivista Bob, potrebbe essere morta a causa della sua stessa dieta.   Esclusa l’overdose di droga, il suicidio e l’omicidio, sembra che il decesso sia avvenuto per cause naturali. La Geldof potrebbe essere stata stroncata da un attacco di cuore. Chi la conosceva ha sempre detto che era dimagrita molto, a causa di un regime alimentare assurdo che le permetteva solo di bere succhi di frutta e passati di verdura. Rileggendo una sua intervista del 2011 ad “Ok Magazine”, oggi rilanciata da “Hollywood Life” dichiarò in seguito al suo regime alimentare post gravidanza:
“Uso succo di verdure, le frullo e le spremo personalmente e le bevo tre volte al giorno. In genere quando faccio questa dieta la continuo per circa un mese, poi smetto”.  DANNI ALL’ORGANISMO Una dieta a base di liquidi provocherebbe gravi danni all’organismo. I nuovi rapporti della polizia stanno tenendo conto di queste dichiarazioni.