Ilary Blasi e le molestie: “Mai successo, arrivata in tv e poi sposata. A me fanno paura i social”

MILANO – “Magari ne ho sentito parlare, come avete sentito voi. Girano aneddoti nei corridoi. Però non conosco una persona che mi abbia mai fatto questa confidenza o rivelazione, no”.

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Ilary Blasi, conduttrice del Grande Fratello Vip dice la sua sul caso delle molestie nel mondo del cinema e della tv: “No non mi è mai successo. Io ho iniziato a Passaparola, poi mi sono fidanzata, mi sono sposata – ha fatto sapere in un’intervista a “Libero” – Non so cosa pensare. Forse prima è necessario distinguere tra avance e molestia.
Se si parla di avance ritengo che una persona sia libera di accettarla oppure no, se si tratta di molestia invece è tutta un’altra cosa”.
Altro mondo pericolo quello dei social: “È un mondo che non so usare. Sono un’arma a doppio taglio. Il problema è che in questa epoca tutti dicono di tutto: una persona può dire, anche dopo 20 anni, “sono stata con tuo marito” e tu sei lì a sostenere che non è vero. La gente può credere all’ uno o all’ altro. Sul web e i social, tutti possono dire la propria, ma dove è la verità? A me questa cosa fa paura”.
Il suo programma viene definito “trash”, ma lei non è d’accordo: “Io dico “pop”. Ci possono essere picchi trash e picchi di un altro sapore, ma in generale mi danno ragione i dati d’ ascolto, ci guardano da Nord a Sud, tutto lo Stivale. Passiamo un lunedì sera piacevole, in compagnia, tra una community allargata: l’Italia”.

Clarissa Marchese: “Fausto Brizzi deve farsi curare, è malato di sesso”

Non si fermano le testimonianze di attrici e modelle contro il regista Fausto Brizzi, accusato da molte di averle molestate sessualmente. Clarissa Marchese, ex Miss Italia 2014, è stata una delle prime a uscire allo scoperto. “Ho fatto un provino con lui, mi chiese di spogliarmi perché per farmi lavorare doveva fidarsi di me – racconta a “La Repubblica” -. Deve chiedere scusa e farsi curare, anche il sesso può essere una dipedendenza”.

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“Magari il cinema l’avrei fatto e oggi sarei un’attrice ma è come se le molestie pesanti di Brizzi avessero sporcato i miei sogni”. Oggi il cinema per Clarissa Marchese è una porta che non si è mai aperta, una possibilità che è rimasta tale. La sua carriera ha preso tutt’altra china. Prima è passata dalla tv, a “Uomini e donne”, poi ha trovato nel web la sua dimensione, diventanto un’influencer da 800mila follower su Instagram.
“Ho deciso di venire in Italia (da Miami dove vive – ndr) per raccontare la mia storia – dice al quotidiano romano -. Perché quel giorno io ho perso un provino, ma c’è chi ha perso molto di più”.
La Marchese racconta di essere stata nello studio-abitazione del regista nel 2015. E di essersi trovata di fronte a due Brizzi. Il primo, quello che l’ha accolta e intrattenuta per quasi un giorno intero. “Fu gentilissimo e disponibile, ero lusingata. Per l’intera giornata si è comportato in maniera impeccabile spiegandomi un sacco di cose”. Poi il secondo, una volta restati soli di sera. “A un certo punto ha detto: ‘Spogliati’. Mi sono sentita brutalizzata, il regista professionale si era tramutato in un altro uomo”. Di fronte alle perplessità della ragazza Brizzi spiegò che lei, con il suo fisico, era destinata a ruoli sexy, e quindi doveva potersi fidare di lei per non avere sorprese sul set. “Dopo i miei rifiuti si era fermato. Era tornato quello di prima” dice la Marchese che comunque se ne andò per poi tornare il giorno seguente. Quando la scena si ripetè praticamente identica.
L’ex Miss dice chiaramente che “non ci fu violenza sessuale”, ma dopo la seconda volta “me ne sono andata. Umiliata. Offesa. Piangevo dentro”. E alla domanda sul perché non abbia denunciato la cosa risponde che di aver pensato “che non mi avrebbero creduto. O avrebbero minimizzato: in fondo mica ti ha aggredita”.
Oggi invece ha deciso di parlare “perché ho 800mila follower, in gran parte ragazzine giovani, che sognano la tv e il cinema. Ho pensato a loro. Il mio messaggio è: non vi piegate, io non l’ho fatto e ho avuto successo lo stesso”.

Victoria Silvstedt: “Ho vissuto con Melania Trump un anno a Parigi”

ROMA – «Sono stata per un anno compagna di stanza di Melania Trump. Io avevo 18 anni, lei 22. Io ho iniziato la carriera di modella a Parigi. Vivevamo in un appartamento orribile. Era una donna molto semplice, con idee molto chiare, un giorno ha detto che voleva fare qualcosa di più grande, più grande di Sophia Loren».
Victoria Silvstedt festeggia il suo compleanno a Domenica Live.

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«Ho compiuto quarant’anni e qualcosa – dice – dopo i quaranta non si dice più».
«Gli uomini hanno fatto follie per te», sottolinea Barbara D’Urso.
«Più le donne», puntualizza la Silvstedt.
Si passa poi a parlare di cinema e “incidenti”.
«Stavo girando una scena con Christian De Sica, avevo il cellulare in mano. Nello script c’era scritto che avrei dovuto lanciare il telefonino dall’altra parte e invece l’ho colpito sull’occhio».
Non manca la vita di tutti i giorni.
«Soffro di claustrofobia. Non posso prendere un piccolo ascensore. A New York non prendo l’ascensore, è piccolo, faccio 25 piani a piedi con i tacchi».
A far commuovere la Silvstedt è il videomessaggio della nipote.
«Ogni volte che vedo le bambine ormai piango – confessa – ho detto a mia sorella: perché non ne fai un’altra così per me?».

Nancy Brilli a Leggo: “Io, attrice per amore. Con Verdone il top, inseguo ancora il film della vita”

«Faccio questo lavoro per mancanza d’amore, è una falla che richiede quantità e l’affetto dei fan sui social mi fa sentire amata». Parla diritta al cuore Nancy Brilli, l’attrice romana da dopodomani nelle sale con Tiro libero, una storia di crescita e redenzione sul tema dello sport e della disabilità, firmata da Alessandro Valori.

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L’attrice ieri ospite nella redazione di Leggo in veste di direttore per un giorno sullo schermo è la mamma di Dario (Simone Riccioni), un ragazzo snob e arrogante, che dopo una dramma personale inizia ad allenare una squadra di basket formata da ragazzi disabili. Un episodio che lo porterà a crescere. Nel film, anche il cestista italiano Luca Vitali, l’ex campione Carlton Myers e l’allenatore Carlo Recalcati. «Mi sento madrina di questa pellicola spiega Brilli – Ho accettato di interpretare un cameo perché mi ha contagiato l’entusiasmo di Valori e Riccioni».
L’attrice, consacrata sul grande schermo da Compagni di scuola di Carlo Verdone, rivela: «In tv ho fatto tanto, ma al cinema il film della vita ancora deve arrivare. Ho 53 anni, un’età particolare, troppo giovane per interpretare un’anziana e troppo grande per fare la giovane. Ma vado fiera dei miei anni, mi sento bene in questa pelle». E quando le viene chiesto qual è il segreto della felicità risponde così: «Non so la felicità, ma il benessere si ottiene se riesci a stare qui e ora. Se sei presente a te stesso. Per questa ragione, tra le mie canzoni preferite c’è La vita è adesso di Claudio Baglioni».
Brilli, che nel 1987 ha raggiunto il successo al Sistina con Se il tempo fosse un gambero accanto a Enrico Montesano, oggi ha preso una pausa di riflessione dal teatro: «Sto pensando a fare qualcosa di diverso oltre all’attrice. Mi piacerebbe entrare nella produzione e accompagnare giovani talenti nel percorso attoriale».
Con i giornali ha dimestichezza – «Mi sono diplomata in grafica pubblicitaria e conosco l’impaginazione», ci racconta – mentre il ruolo di testimonial della Lazio fu solo un’occasione: «Non seguo il calcio, mi venne offerta l’opportunità e arrivò anche lo scudetto». Infine, Brilli ci rivela i suoi compagni di lavoro del cuore: «Sicuramente Massimo Ghini, me lo sono sposato! Poi anche Gigi Proietti e la scrittrice Margaret Mazzantini, con cui ho portato a teatro Manola».

Rihanna, forme voluttuose a vista e una confessione sulla sua verginità

C’è ancora chi la critica per le sue forme più “voluttuose” che mai, ma Rihanna va dritta per la sua strada, lastricata di successi e sfoggia con orgoglio le sue curve. Alla presentazione della sua nuova linea di cosmetici eccola in total yellow con corpetto trasparente, lunga gonna e sandali lace up che le si avvinghiano fin sopra alle cosce. Gambe, formose, in vista in lunghi stivali a pois che arrivano quasi all’inguine anche all’uscita da un party newyorchese.

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La bella barbadiana non guarda in faccia nessuno, del suo corpo va fiera e della sua carriera, che spazia in ogni campo, anche. Così mentre passa con nonchalance dal cinema (In “Valerian”, ndr) alla moda si concede anche ben 3 copertine su Elle Usa con servizio fotografico e interviste da diverse star suoi amici come Tyra Banks, Eminem, Venus Williams, Zac Posen, Pharrell Williams o David Copperfield. Alla domanda di quest’ultimo su dove vorrebbe trovarsi se, con uno dei suoi trucchi, lui potesse farla tornare indietro nel tempo, la sexy RiRi ha risposto: “A dieci minuti prima di quando ho perso la verginità”.

Ischia, scatti hot sul mare per Anna Brancati

Scatti rubati che stanno facendo impazzire il web. Fan scatenati su facebook per le immagini di una attrice bella e intrigante come lei che si bagna nel mare di Cartaromana a Ischia.

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E non poteva essere altrimenti nelle foto del re dei paparazzi napoletani, Eugenio Blasio, che ha sorpreso Anna Brancati, – l’attrice rivelazione del cinema italiano, scoperta dalla Comencini e ovviamente in Gomorra 2 nel ruolo della proprietaria del “negozio Caruso” dove lavorava ‘Patrizia’e dove si andava a vestire ‘Scianel’ – a bagnarsi nello specchio d’acqua degli scogli di Sant’Anna, dalla piattaforma a mare dello Strand Delfini.
La bella attrice flegrea che sta conoscendo momenti di grande popolarita’ e che anche in questi giorni e’ impegnata sull’ennesimo set, aveva gia’ attirato l’attenzione nel luglio scorso sempre sull’isola verde, in occasione del premio che ha ricevuto all’Ischia Global Film Fest, dove a differenza di altre star affermate o emergenti come lei, non aveva offerto particolari spunti di gossip, nonostante la sua prorompenza fisica e caratteriale ed il suo accattivante sorriso. Sempre composta seppure sorridente e travolgente nel suo modo di relazionarsi. Qualche scatto in compagnia di Antonio Banderas e di Armand Assante ci fu al gala ufficiale del festival organizzato da Pascal Vicedomini, ma nessuna frequentazione particolare.
Un atteggiamento il suo che ha finito per generare tanta la curiosita’ per quella che e’ la sua vita privata. Che resta un mistero, i virtu’ di questo suo atteggiamento, spesso da anti-diva, che la giovane attrice dimostra di mantenere in pubblico. Sempre da sola, anche quando comne in questi giorni ha deciso di concedersi dei rinfrescanti bagni nelle acque ischitane.
Anche in questa occasione l’attrice dagli occhioni verdi e con quel suo sorriso travolgente e la innata bellezza, che attirano tanta curiosità, è arrivata da sola sull’isola e non ha nessuno al suo fianco. Insomma, la vincitrice del Premio Malafemmena 2017 per la sua interpretazione da protagonista nel recentissimo “La parrucchiera”, concede davvero pochissimo al pettegolezzo estivo e abbastanza all’impegno sociale per la sua terra d’origine, considerato che in pochi mesi ha inaugurato ben sette centri antiviolenza nel napoletano.

Cannes, tripudio di gioielli sulla Croisette

Non solo cinema, gossip e moda sulla Croisette. Come ogni anno sui red carpet sfilano le eccellenze della gioielleria mondiale, addosso ai protagonisti del Festival del Cinema. Tra assicurazioni da mille e una notte, trasporti blindatissimi e servizi d’ordine impenetrabili, a Cannes vengono presentati e sfoggiati i migliori preziosi in circolazione: Cartier, Chopard, Tiffany, De Grisogono, Piaget, Bulgari, Swarovski, tanto per fare alcuni nomi.

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Non solo cinema, gossip e moda sulla Croisette. Come ogni anno sui red carpet sfilano le eccellenze della gioielleria mondiale, addosso ai protagonisti del Festival del Cinema. Tra assicurazioni da mille e una notte, trasporti blindatissimi e servizi d’ordine impenetrabili, a Cannes vengono presentati e sfoggiati i migliori preziosi in circolazione: Cartier, Chopard, Tiffany, De Grisogono, Piaget, Bulgari, Swarovski, tanto per fare alcuni nomi.
Difficile equilibrare il peso del gioiello affinché non sovrasti l’abito? D’altro canto, i preziosi sono importantissimi per valorizzare gli outfit. Tutte impazziscono per carati e pietre preziose, ma spesso le dive non hanno idea del vero valore di ciò che stanno indossando, ben consapevoli di doverlo restituire poco dopo.
Tra esagerazioni e lusso, ecco i collier che hanno impreziosito i décolleté di attrici e modelle, quest’anno al Festival.

Imma Battaglia: “Eva Grimaldi sull’Isola per scrollarsi di dosso gli stereotipi”

“Ci sono stati grandi corteggiamenti e lunghi tempi di conoscenza, tra cinema, pizze e concerti. Tanti giochi. Ma ripeto, noi usciamo per Roma insieme da anni, non ci siamo mai nascoste, solo che la nostra relazione affettiva l’abbiamo sempre vissuta nel privato”.

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Imma Battaglia parla della sua relazione con Eva Grimaldi, ora partecipante all’Isola dei Famosi, che ha raggiunto in Honduras per qualche giorno: “Avevamo parlato a lungo della sua scelta di partecipare al programma, mi aveva avvisato che avrebbero scavato nella sua vita privata e c’era il rischio che la nostra relazione uscisse fuori. Anche se in verità noi non ci siamo mai nascoste – ha dichiarato a “Vanity Fair” – Io ci ero già passata, per me è la terza storia con una persona che non ha mai amato altre donne all’infuori di me. Ci siamo conosciuti nel settembre 2010, tramite amici comuni, e ho apprezzato subito la sua determinazione”.
Ha accettato di partecipare al gioco (“Certo, lei mi ha chiesto il sostegno e io ho accettato perché la amo. Poi c’è da dire che il gesto di Eva non è solo affettivo, ma per come la vedo io ha pure una valenza politica e femminista: una donna coraggiosa che riparte da zero, scrollandosi di dosso etichette e stereotipi”) per aiutarla a cambiare il suo personaggio: “Eva ha pagato gli anni Ottanta e la sua incredibile bellezza. Ha lavorato con registi importanti eppure spesso non viene ricordata nel novero delle attrici, come se non ne fosse degna. E’ stata usata e poi gettata”.

Cristiano Ronaldo sul set come Brad Pitt: sarà al fianco di Angelina Jolie

Dal pallone alla macchina da presa: Cristiano Ronaldo sta per debuttare come attore in una serie tv turca e lo farà accanto alla bella diva di Hollywood Angelina Jolie. La serie ha come protagonista una famiglia siriana in fuga dalla guerra civile.

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Il campione del Real Madrid ha sempre espresso il desiderio di cimentarsi nel cinema e adesso il sogno sta diventando realtà: “Vorrei essere circondato da grandi attori, solo così posso imparare. Recitare è una cosa che non c’entra nulla con il calcio. Per adesso non è un mio obiettivo, ma ho già ricevuto diversi inviti”. La serie si chiamerà “Hayat Köprüsü” e la serie dovrebbe essere mandata in onda entro il prossimo anno: “Inizieremo le riprese nella prima settimana di aprile”, ha detto il regista Eyup Dirlik.

Monica Bellucci, Diva senza età: “Mi sento una bambina”

La Diva bambina è qui davanti, abito a pois per un petit dejéuner coi giornalisti in una Festa del Cinema che l’ha sempre riconosciuta regina: Monica Bellucci esce – ritualmente – alla luce quando esce un film e qui a Roma presenta Ville-Marie del giovane regista canadese Guy Edoin. Sa che tra una settimana, sempre a Roma e nel mondo, il fascio di luce sarà accecante: Spectre e la sua Lucia al fianco di Bond, il più planetario dei palcoscenici.

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«Qui invece interpreto un’attrice, essere attrice nella vita reale però non mi scherma. Anzi. Io sono una che vive più che può all’ombra del glamour, mi ricarico al buio e rifletto su una vita fortunata». La prima fortuna è stata la sua bellezza, diversa da quella dei vent’anni. «La bellezza non stanca, un giorno sai che la rimpiangerai». La bellezza però non ti dà fierezza: è un regalo per il quale devi solo dire grazie. E io lo faccio. Vede – dice – l’età serve. Col tempo si scopre l’anima e la bellezza delle vecchie donne come mia nonna. O quella delle donne che scendevano in piazza per i nostri diritti, sempre calpestati: quelle che lottavano in piazza coi pugni alzati. Ora la guerra dei sessi non serve più: vedo maschi terrorizzati nel mondo. E donne terribili». In Ville-Marie vive il dolore di un difficile rapporto con un figlio maschio: «Ho due figlie, chiedevo alle mie amiche che mi hanno detto: nessun uomo può farti soffrire come un figlio maschio. Sono madre, ci credo». Non capisci mai, fino in fondo, quanto giochi: rivelatrice la frase con cui chiuderà l’incontro coi giornalisti (e noi questo racconto), prima del cambio d’abito per il red carpet più atteso da Monda e dal mondo. «Io l’unica diva? Non so definirmi così. Cerco e scopro cose per il mondo che mai avrei immaginato mi toccassero in sorte 30 anni fa, quando neanche speravo di sfilare a Parigi. Mi dici – spiega ad una giornalista – che sono un sex symbol… Tesoro mio (quanto è umbro il modo in cui lo dice, mamma mia… Ndr), se lo dici tu…». Tra qualche giorno passerà oltre questo personaggio di madre in una storia canadese di sensi di colpa e sarà – finalmente e totalmente glamour – la prima vera Lady Bond. «I sensi di colpa, già: ci uccidono, ma ci fanno belli. Ho il terrore di chi non li prova: sono uomini e donne pericolosi quelli che vivono senza». Ora che a 51 anni («dico alle mie figlie che è la mezza età per non spaventarle sulla morte, l’unica cosa alla quale oggi non mi sento pronta») è finalmente una donna di Bond: potrebbe rivelare se c’è stato il favoloso “no” 30 anni fa. «Beh, se mi volevano, io non l’ho saputo. Certo sarebbe stato ovvio essere allora una Bond girl. Infatti in Spectre sono una lady, una vedova misteriosa». Sfugge alle definizioni, non a tutte però. Eccola l’icona della Festa e del Cinema: «Recitare nelle altre lingue, ora il serbo per Kusturica mi imbarazza e crea problemi: mi sento a mio agio con l’italiano. Se proprio devo definirmi, la prima cosa che mi viene in mente è: Monica Bellucci italiana, italianissima anzi».
Nel gioco della polemica gender non cade, piuttosto rivendica: «Curioso che mi si chieda, seguendo la polemica americana se il cinema è sessista. Perché quale settore della vita lavorativa non lo è? Le donne vivono in salita». Ville-Marie è un film sui sentimenti violenti. «Come certi occhi che non vorresti addosso e che invece ci sono: certo che mi è capitato di vivere quella sensazione. Scendi all’inferno e riemergi come la Sophie del film: se non è sembrato che mi capitasse è perché… sono attrice», dice sorridendo e ammiccando, da diva. Una diva che alla fine gioca a regalare ai giornalisti un titolo: «Allora voi dite che sono una diva… Va bene: in Francia le chiamano mademoiselles, anche le più anziane, come bambine che non vogliono crescere. Io sono quella bambina».