Roberta Ragusa, Chi l’ha Visto? intervistò l’uomo suicida di cui parla la lettera anonima

Il mistero che avvolge la lettera anonima inviata a “Chi l’ha Visto?” e ai carabinieri si infittisce. La missiva arrivata i primi di gennaio invitava a indagare su un uomo morto suicida un paio di anni fa per fare luce sul caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nel 2012 in Toscana.

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A cinquanta giorni dal processo d’appello che vede imputato il marito Antonio Logli, qualcuno potrebbe tentare di depistare e di spostare l’attenzione su un episodio ininfluente. Indagando sui dettagli riportati nella lettera, la redazione di “Chi l’ha Visto?” ha scoperto però che l’uomo che si è tolto la vita lungo i binari di una linea ferroviaria ubicata nei pressi della casa di Roberta era stato intervistato nel 2014.
I fatti raccontati corrispondono al vero: l’uomo era il custode del cimitero finito sotto inchiesta per la presenza di un forno crematorio. Ai microfoni di Rai Tre l’uomo dimostrò che la struttura era fuori uso e che il corpo della donna non poteva essere stato bruciato. Gli inquirenti stessi avevano escluso l’ipotesi.
Gli amici e i colleghi parlano di un uomo riservato e discreto e dubitano che sia coinvolto. La lettera potrebbe essere opera di un mitomane, ma la coincidenza in ogni caso fa rabbrividire.

Alba Parietti e il marito della colf morto. “Troppe telefonate per avere un’ambulanza”

Alba-PariettiAlba Parietti ha parlato in collegamento a Chi l’ha visto per denunciare un possibile caso di malasanità in Lombardia. L’ex showgirl ha raccontato infatti che, due giorni fa, Mario il marito della sua colf filippina Sally, è rimasto vittima di un malore nel centro commerciale di Milano III ed è stato subito assistito dalla folla, in particolare da un medico di passaggio.  Tuttavia, nonostante l’ospedale più vicino dista da lì solo 3 Km, i soccorritori, tra cui la Parietti stessa e suo figlio, sono stati costretti a passare attraverso il 119 per avere un ambulanza, senza poter evitare una serie di passaggi che, a detta della Parietti, hanno fatto giungere l’ambulanza ben 25 minuti dopo.  Per l’uomo non c’è stato purtroppo niente da fare. «Forse Mario, che è stato colpito da ischemia celebrale, non ce l’avrebbe fatta comunque», denuncia la conduttrice. «Ma se si fosse trattato di un qualcosa per cui i tempi di intervento brevi potevano essere cruciali?».