“Nozze a 9 anni per le bambine, 12 per i maschietti”: bufera sull’autorità islamica, poi tutto rimosso

Il matrimonio evita l’adulterio e può essere contratto appena si entra nell’età della pubertà, già dai 9 anni per le donne e dai 12 anni per gli uomini. È polemica in Turchia per questa interpretazione pubblicata in un glossario online dei termini islamici dalla Direzione per gli affari religiosi (Diyanet), massima autorità musulmana nel Paese.

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La voce, ora rimossa, ha provocato una bufera politica, spingendo il principale partito di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan, il socialdemocratico Chp, a chiedere l’apertura di un’inchiesta. Sui social network, molti utenti hanno inoltre espresso il proprio sdegno, chiedendo anche la chiusura della Diyanet. L’istituzione, già coinvolta in polemiche simili in passato, ha successivamente precisato di non approvare le ‘spose bambine’.

Nipote di 23 anni sposa la prozia 91enne che muore dopo 2 giorni, ora è lotta per l’eredità

Sposa a 23 anni la prozia di 91 anni che muore dopo due giorni, ora è battaglia legale per l’eredità. Mauricio Ossola è un praticante avvocato che vive in Argentina che nel 2015 ha sposato la sua prozia Yolanda Torres, molto più anziana di lui. La donna è morta dopo soli 2 giorni dalle nozze mentre erano in luna di miele ma subito dopo è scoppiata una lotta legale tra lui e le autorità.

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Dopo il decesso il 23enne ha fatto richiesta per ricevere la pensione della moglie ma gli è stata respinta, come riporta il Mirror. Sembra, infatti, che gli uffici abbiano fatto delle indagini da cui è emerso che nemmeno i vicini di casa sapevano delle nozze e hanno deciso di sospendere temporaneamente la pratica. Yolanda al momento del matrimonio era perfettamente lucida, nonostante l’età. Il 23enne ha raccontato che i due si erano innamorati dopo che lui era andato dalla lontana parente per poter studiare all’università.
Il matrimonio sarebbe stato l’ultimo desiderio della prozia, così il ragazzo ha deciso di aiutarla. Di fronte al rifiuto delle autorità però il giovane ha deciso di non cedere e ha annunciato che porterà avanti la sua battaglia legale per avere quello che gli spetta secondo la legge.