Mamma vende la verginità della figlia di 13 anni a un ricco uomo d’affari: le immagini

Ha confessato di aver voluto vendere la verginità della figlia di 13 anni a un uomo facoltoso.
Irina Gladkikh, 35 anni, agente immobiliare, è stata arrestata dalla polizia insieme a una sua amica, a seguito di un’operazione che ha portato alla luce il suo diabolico piano.

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Le due donne erano andate a Mosca per presentare la ragazzina al ricco imprenditore che avrebbe abusato di lei in cambio di una grossa somma di denaro. Irina ha confessto tutto in un video, raccontando cosa è successo quel giorno. In realtà quella in cui è caduta la donna era una trappola della polizia: gli agenti hanno lanciato un amo per vedere chi rispondesse ed eventualmente arrestarlo, è così è successo ad Irina.
La mamma ha consegnato la figlia all’uomo e preso il denaro per lasciarla sola in albergo. Gli agenti si sono presi cura della 13enne e hanno rintracciato e arrestato la donna. Dalle indagini è emerso, come riporta il Daily Mail, che oltre al lavoro di agente immobiliare, la donna si prostituisse insieme alla sua amica per avere maggiori entrate.

Sylvie Lubamba a Pomeriggio 5: “Io in carcere 3 anni, ecco come rubavo i soldi dalle carte di credito”

A “Pomeriggio 5” parla per la prima volta, dopo tre anni e mezzo di carcere, Sylvie Lubamba, la showgirl divenuta famosa grazie a Piero Chiambretti e tornata in libertà il giorno di Natale. La donna è stata arrestata nel 2014 per uso indebito di carte di credito e oggi dice di essere cambiata e di aver scoperto il dono della fede. Ha anche incontrato Papa Francesco.

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Nel salotto di Barbara D’Urso sottolinea di essere stata condannata a sette anni e quattro mesi e di avere avuto uno sconto della pena grazie alla buona condotta. “Prendevo il numero e la data di scadenza delle carte di credito anche di gente che non conoscevo. Negli scontrini c’era tutto. Andavo in discoteca, mi invitavano ai tavoli a bere dello champagne, il titolare pagava con la carta, molto spesso lo scontrino veniva dimenticato. Io lo prendevo facendo finta di buttare la gomma da masticare e mi prendevo lo scontrino. Prenotavo alberghi, viaggi ferroviari, acquisti su internet, compagnie aeree. Si parla di sedici anni fa, adesso non si può fare più.
Il reato l’ho commesso prima di iniziare a lavorare con Chiambretti e in televisione. Una volta che ho realizzato il mio sogno, non aveva senso che compissi una sciocchezza del genere. Prima ho avuto due anni di follia. La prima volta ho offerto una vacanza a tutta la mia famiglia”.

Il video in lingerie è troppo hot, cantante viene arrestata: “Istiga alla depravazione”

Il video è troppo hot e la cantante finisce nei guai. Guai con la giustizia per la cantante pop egiziana Shyma, arrestata dalla polizia per un video musicale ritenuto troppo osé. Nella clip della canzone ‘Ho dei problemi’, la giovane ragazza appare in lingerie e fa diverse allusioni sessuali, mangiando una banana di fronte a una lavagna scarabocchiata con la scritta “Class #69” e le lettere “vag”.

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Il video ha scatenato un’ondata di proteste in tutto il Paese. Il giornale Youm 7 ha scritto un duro articolo contro la cantante definendola un esempio di “dissolutezza” per i giovani. La polizia ha fatto sapere che Shyma è accusata di “istigazione alla depravazione”.
Giovedì la ragazza, vedendosi sommersa dalle critiche, ha scritto un post su Facebook in cui ha sostenuto che non si aspettava una reazione negativa al video. “Mi scuso con tutte le persone che hanno visto la clip e che sono rimaste sconvolte interpretandola nel mondo sbagliato – ha affermato Shyma -. Non immaginavo che sarebbe accaduto ciò”.

Arrestata per un servizio fotografico: l’incredibile caso di una sexy modella di abiti da sposa

Una fotomodella 23enne e indossatrice di abiti da sposa è stata arrestata e ora rischia tre anni di carcere per un servizio fotografico insieme a tutti i committenti e alla troupe che aveva deciso di organizzarlo. È quanto accaduto in Russia, nella città di Kazan, nella repubblica del Tatarstan.

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La giovane Ksenia Kalugina, recentemente sposata, aveva posato all’interno di una chiesa diroccata con un abito decisamente trasparente che metteva in mostra le sue grazie. La cosa non è andata giù ad alcuni esponenti della chiesa ortodossa, che hanno deciso di denunciare la giovane: «È vietato per le donne entrare nelle chiese con il velo, figuriamoci se con quegli abiti». Gli organizzatori del servizio fotografico hanno provato a discolparsi così: «Pensavamo che la chiesa fosse abbandonata e sconsacrata, visto che rimangono solo alcune rovine». I rappresentanti del clero, però, sostengono che in quella chiesa di tanto in tanto viene ancora officiata messa.
Come riporta il Mirror, Ksenia e la troupe sono ora accusati di aver violato l’articolo 148 del codice penale russo (violazione della libertà e del rispetto di culto) e la recente legge, varata da Putin, contro le proteste di massa. Nel 2012, infatti, il presidente russo decise di mettere al bando le proteste contro il suo regime da parte delle Pussy Riot, allo scopo di reprimere anche possibili tentativi di emulazione.

Pornostar picchia il fidanzato dopo il sesso: arrestata. Ecco il motivo

Picchia il suo ragazzo dopo aver fatto sesso perché lui l’aveva invitata a lasciare la casa. La porno star Lauren Kaye Scott, in arte Dakota Skye, è accusata di violenza ai danni del suo fidanzato dopo averlo picchiato violentemente.

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Secondo quanto riporta Metro, pare che la donna sia andata su tutte le furire dopo una lite. Pare che la donna passasse molto tempo al telefono e che la sera in cui hanno discusso lui le abbia fatto notare che anche subito dopo il sesso la prima cosa a cui lei ha pensato è stata quella di consultare il suo smartphone. Offeso per la reazione della donna l’ha invitata ad andare via da casa sua, scatenando in questo modo la sua ira.
La Scott si è avventata sul compagno fino a spaccargli un labbro nella sua abitazione a Pinellas Park, in Florida, dove è intervenuta la polizia a fermare la donna che è stata arrestata.

Ricatta il chirurgo dopo l’operazione al seno: la sexy soubrette finisce in manette

138355363012dc2b81La polizia romena ha arrestato Oana Zavoranu, la soubrette e presentatrice tv. L’accusa è abbastanza pesante: avrebbe ricattato il suo chirurgo plastico, poichè quest’ultimo ha, secondo lei, utilizzato dei fondi statali, destinati alle vittime delle ustioni, per finanziare alcune operazioni al seno a private cittadine.  Oana ha richiesto un intervento chirurgico gratis, il settimo per lei, oltre a circa 9.000 euro, in cambio del suo silenzio. Ora la polizia ha provveduto ad arrestare la presentatrice tv, e in Romania è scoppiato lo scandalo. “Oana Zavoranu ha affermato che la clinica stava utilizzando dei fondi destinati alle vittime di ustioni, ma ancora non abbiamo alcuna prova, stiamo indagando”, ha commentato un portavoce della Polizia.