Julia Viellehner, la star del triathlon lotta ancora per la vita. “Condizioni disperate”

È ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Bufalini di Cesena Julia Viellehner, 31 anni, triatleta tedesca, rimasta vittima di un incidente stradale in allenamento al Passo delle Forche, nel forlivese, il 15 maggio. Era stata agganciata da un camion e trascinata sull’asfalto mentre si stava allenando in bicicletta con il compagno ed un amico.
È ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Bufalini di Cesena Julia Viellehner, 31 anni, triatleta tedesca, rimasta vittima di un incidente stradale in allenamento al Passo delle Forche, nel forlivese, il 15 maggio.

viellehner01

Era stata agganciata da un camion e trascinata sull’asfalto mentre si stava allenando in bicicletta con il compagno ed un amico.
Nei giorni scorsi i medici del Bufalini le avevano amputato entrambe le gambe. Viellehener era in Romagna per prepararsi alla stagione. Il giorno prima dell’incidente aveva partecipare a Cervia (Ravenna) ad un Triathlon sprint piazzandosi seconda. In programma aveva anche la partecipazione alla Nove Colli di ciclismo – classica delle gran fondo che si corre con partenza e arrivo a Cesenatico – disputata ieri.
Ad annunciarne la morte, sulla sua pagina Facebook, l’allenatore Tom Stecher: «gli ultimi giorni sono stati lunghi e duri, Julia ha lottato fino alla fine. Ora ha raggiunto il traguardo e ci aspetta lì», aveva scritto, prima di venire smentito dai medici che affermano invece come Julia sia sì in condizioni disperate, ma ancora viva. Al «Bufalini» di Cesena era ricoverato da giorni in gravissime condizioni anche il pilota di Superbike Nicky Hayden, morto nel pomeriggio di oggi.

Flavia Pennetta donna dell’anno, con amore

La “donna dell’anno” è anche quella col look più originale.
Splendida in un corpetto nero di paillettes con ampia gonna in organza di seta con stampate parole d’amore, di Atelier Emé, anche se non era il suo matrimonio (si sposerà nel 2016 con il giovane e bel tennista Fabio Fognini), per Flavia Pennetta è stato comunque uno dei “giorni più importanti” della sua vita.

Flavia-Pennetta-donna-dellanno-2015-Gazzetta-Sports-Award-corpetto-gonna-Atelier-Emé-4

Perché La Gazzetta dello Sport l’ha voluta premiare durante i Gazzetta Awards come “atleta donna dell’anno”.
La vincitrice dell’Us Open, omaggiata con un anello di Damiani consegnatole da Marco Mengoni, prima ha ringraziato perché “lusingata e onorata”, e una volta scesa dal palco, a chi le faceva i complimenti sul look, ha confessato: “Mi piace sentirmi donna e indossare abiti eleganti”.
Teresa Mannino, luccicante in Tom Ford e Giorgio Pasotti, presentatori della serata al Metropol di Milano, hanno chiamato sul palco anche Roberta Vinci (premio “exploit dell’anno” grazie alla sua vittoria su Serena Williams), che con la Pennetta a New York ha dato vita alla sfida di tennis che è già leggenda. Le due rivali sono in realtà ottime amiche.
Tra i premiati anche il ct della Nazionale Antonio Conte, Gregorio Paltrinieri, Fabio Aru, Alex Zanardi. Dulcis in fundo la pallavolista Valentina Diouf si è aggiudicata il premio “gentleman”, Martina Caironi il premio dedicato agli atleti paralimpici.

Lorenzo festeggia con Nuria

Jorge Lorenzo ha approfittato del Mondiale appena vinto per presentare pubblicamente la sua nuova fidanzata.

C_4_foto_1410987_image

Il maiorchino e Nuria Tomas (che in passato è stata anche con Piqué) hanno pubblicato su Facebook e Instagram uno scatto assieme prima delle premiazione per il campionato MotoGp appena vinto.

C_4_articolo_2143194__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image

Per Lorenzo un momento davvero d’oro: successo nel lavoro e anche in amore.

Eric Cantona stupisce ancora: nudo su Elle Francia

A quasi 50 anni Eric Cantona non finisce mai di stupire.

C_4_foto_1399302_image

L’ex calciatore di Manchester United e nazionale francese, ora apprezzato attore, ha posato nudo per l’ultimo numero della rivista francese Elle in compagnia della moglie Rachida Brakni, bellissima e (a sorpresa) vestitissima. Istrionico e fuori da ogni cliché, anche in questa sua avventura da modello Cantona ha ribaltato gli stereotipi: è lui a farsi palpare dalla sua dolce metà.

La Pennetta è la regina di New York batte la Vinci nella finale italiana e si ritira

La giornata storica del tennis italiano è anche quella del ritiro di Flavia Pennetta campionessa degli US Open. «Vincere qui è il modo in cui mi piacerebbe dire addio a questo sport». La brindisina trionfa e lascia il tennis a fine stagione a 33 anni. Al suo fianco Roberta Vinci, l’altra finalista italiana dello Slam americano.

20150912_106537_f6

Flavia ha vinto in due set: 7-6 (4) 6-2 con un lungo, commovente, abbraccio tra le due. Per l’occasione, una finale tutta azzurra come mai era accaduto, è arrivato da Roma con un volo di stato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. In un Paese calciofilo per eccellenza, per una volta il tennis ha avuto la precedenza. Con Renzi c’erano il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi. Sei anni e tre mesi dopo il trionfo di Francesca Schiavone al Roland Garros il tennis italiano ha scritto un’altra pagina memorabile nello stadio più grande del mondo, davanti a 23mila persone.

Ad alzare la coppa degli US Open femminili, però, non c’era Serena Williams lanciata verso la conquista del Grande Slam, come tutti attendevano. «La finale tra le due tenniste azzurre agli US Open e la presenza di Renzi cadono – ha sottolineato Malagò – in una giornata particolarmente importante perché il 12 settembre è l’anniversario del record del mondo di Mennea, un altro pugliese illustre: viva la Puglia, viva l’Italia». Orgoglioso Binaghi: «Sono qui a nome di tutto il movimento con le più alte cariche dello stato per ringraziare Flavia e Roberta. Siamo venuti a conquistare New York battendo le più forti del mondo».

LITTLE ITALY
Una gioia immensa vedere lo stadio stracolmo e due giovani donne italiane a contendersi la gloria. Il trionfo è di Flavia, ma va diviso per due. Perché anche se non comparirà nell’albo doro, Roberta è entrata comunque nella storia: è lei che ha fermato il ciclone Serena. Il suo rovescio morbido come la seta ha disinnescato il cannone dell’americana. Per un giorno Little Italy si è dunque trasferita nello stadio intitolato ad Arthur Ashe, afroamericano che ha conosciuto la discriminazione come le migliaia di italiani che hanno cercato fortuna a New York ai tempi della grande immigrazione. Oggi sono di meno: secondo l’ultimo censimento, nell’attuale Little Italy, a sud di Manhattan, non c’è più un solo abitante nato in Italia. La partita l’abbiamo vissuto senza fare il tifo: come scegliere da che parte stare se in campo ci sono due meravigliose ragazze che ci hanno regalato un sogno? Già un derby è un match particolare, una sfida tra due amiche lo è ancor di più, specie se in palio c’è la gloria. Ha vinto chi ha retto meglio mentalmente e in questo la Vinci, dopo il miracolo di ieri contro Serena, era prosciugata di energie. Primo set al tie break, poi nel secondo Roberta ha mollato e Flavia è volata via.

L’ADDIO
La premiazione è stata un fiume di commozione. La frase di Flavia che annuncia il ritiro, come fece nel 2002 Sampras, è stata come un pugno allo stomaco. «Ora non ci voglio pensare. è un successo che voglio dividere con tutto il mio staff, il mio coach Salvador Navarro – ha detto Flavia – e ovviamente lo dedico ai miei genitori e a Fabio». In tribuna c’era papà Oronzo con il fidanzato Fognini, che la bridisina ha teneramente baciato salendo fino in tribuna. Il papà, quando ha sentito Flavia parlare di ritiro, ha detto: «Spero cambi idea». Nella storia del tennis femminile open è la più anziana vincitrice di uno Slam dopo Serena e la Navratilova. Dopo il lungo abbraccio Flavia e Roberta si sono sedute insieme, poi sono state chiamate sul palco per ricevere i trofei e la Vinci indicando la coppa, ha detto: «Questa è per me?». Ha perso, è vero, ma porterà nel cuore le emozioni vissute nelle ultime settimane. La sua non era stata una stagione positiva. A 32 anni è uscita dalle top 50: ora risalita alla 19esima posizione. Flavia e Roberta: due ragazze sul tetto del mondo.

Benzema, flirt con la ex di Witsel

C_4_foto_1366475_imageKarim Benzema, attaccante 27enne del Real Madrid, mette a tacere le voci di un suo presunto flirt con Rihanna e ufficializza attraverso foto e video postati sui social la sua relazione con Analicia Chaves, ex fidanzata del centrocampista dello Zenit San Pietroburgo Axel Witsel. In uno dei video pubblicati, il giocatore francese sembra proprio provocare il collega quando, abbracciato alla ragazza, canta la frase di una canzone di Tupac: “Dici di essere un vincente, ma io mi sono ******* tua moglie.

C_4_foto_1366492_image

“Ventiseienne topmodel di Miami, Analicia Chaves, Ana Montana su Instagram, sta facendo impazzire i suoi follower caricando foto e filmati in cui appare nuda, video-selfie e scatti di baci e inequivocabili tête-à-tête con il nuovo fidanzato. Sul profilo creato sul blog ‘Model Mayhem’, Analicia nel 2009 si definiva “felice e sicura di me stessa. I miei principali interessi sono l’alta moda, la lingerie, tutto ciò che è glamour… ma soprattutto catturare l’attenzione della gente!”. E finalmente ci sta riuscendo, la relazione con Karim Benzema l’ha fatta infatti schizzare tra i trend topic di Twitter in Francia.

Cicliste nude, le atlete scandalizzano l’Uci: “Oltre ogni standard di decenza”

20140914_78483_wwPrima ha agitato i social network tra favorevoli e contrari, ma alla fine è arrivato il maglio dell’Uci, l’Unione ciclistica internazionale, sulla insolita mise «nuda» delle giovanissime atlete colombiane, sfoggiata in occasione della presentazione della squadra Bogotà Humana al Giro ciclistico femminile della Toscana.Le tutine aderentissime delle cicliste, gialle e rosse nella parte delle spalle e delle gambe, hanno riservato un effetto nudo della zona tra l’ombelico ed il basso ventre: è un trattamento del tessuto color carne che «fotografa» con dovizia di particolari parti del corpo, comprese quelle intime, di solito coperte da magliette e pantaloncini.Una divisa che il presidente dell’Uci, Brian Cookson, ha definito in un tweet «inaccettabile per ogni standard di decenza», assicurando che l’Unione si sta interessando del caso.

Maria Sharapova regina di Parigi battuta in finale Simona Halep

20140607_71450_22PARIGI Quinto titolo nei tornei dello Slam, secondo al Roland Garros dopo quello conquistato nel 2012. Maria Sharapova è la regina di Parigi: in finale ha battuto Simona Halep con il punteggio di 6-4 6-7 (5) 6-4 dopo tre ore e due minuti. Due minuti meno della finale parigina più lunga del torneo femminile che risale al 1996: Steffi Graf superò 10-8 al terzo Arantxa Sanchez. La veterana Masha (27 anni) ha dunque avuto la meglio sulla debuttante. La rumena nata a Costanza di anni ne ha 22 e solo dodici mesi fa era fuori delle prime 50 mentre da lunedì sarà numero tre del ranking. La Sharapova si è imposta negli ultimi 20 incontri giocati al terzo set sulla terra rossa. Nel corso del torneo per ben quattro volte ha dovuto vincere al terzo, le prime tre in rimonta. Era successo negli ottavi contro la Stosur, nei quarti contro la Muguruza e in semifinale contro la Bouchard. Quindi in finale contro la Halep, vincendo però il primo set. La rumena ha provato a smontare pian piano, punto dopo punto, le certezze e le energie della rivale, ma alla fine nulla ha potuto di fronte alla maggior potenza ed esperienza della russa. Come spesso le capita la Sharapova è partita male: 2-0 per la rumena, poi il prepotente allungo e 5-2 per la russa. La Halep ha parzialmente rimontato, ma si è arresa al secondo set point sul 5-4. Nella seconda partita subito 2-0 per Maria, quindi il contro break della tennista di Costanza che si è rifatta sotto. Sul 4-3 la russa ha avuto una palla break, poi però ha ceduto il turno di battuta sul 4-4 e sul 5-4 la rumena è andata a servire una prima volta per il set: l’ha tradita una palla che dopo aver ballonzolato sul nastro è caduto dalla sua parte di campo. Break Sharapova e 5-5. Ancora break della Halep e risposta immediata della russa, che poi nei tie break è salita sul 5-3, ma ha incredibilmente commesso quattro errori di fila consegnando il set nelle mani dell’avversaria. Nella terza e decisiva partita Masha è salita sul 4-2, la solita rimonta dell’indomabile Halep. Sul 4-4 lo strappo decisivo della russa: otto punti di fila e 6-4 finale.

Tennis in love, Sharapova regina di Stoccarda e Dimitrov trionfa a Bucarest

1006215-16314694-640-360-300x168Coppia di cuori nel tennis. Masha e Grigor vincono un torneo nello stesso giorno. Lei fa il bis a Stoccarda, lui trionfa in casa al torneo di Bucarest. Maria Sharapova si è aggiudicata il torneo Wta di Stoccarda (terra, montepremi 710.000 dollari). La russa, numero 9 del ranking Wta e 6 del seeding, ha sconfitto in finale la serba Ana Ivanovic, numero 12 del mondo, con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-1 in due ore e tre minuti di gioco. Per la Sharapova, vincitrice a Stoccarda anche lo scorso anno, si tratta del trentesimo titolo della carriera e del primo da un anno a questa parte.  Grigor Dimitrov ha vinto il torneo Atp 250 di Bucarest (terra, montepremi 426.605 euro). Il bulgaro, numero 16 del mondo e 1 del seeding, ha sconfitto in finale il ceco Lukas Rosol, numero 43 del ranking Atp, con il punteggio di 7-6 (7-2), 6-1, in un’ora e 20 minuti di gioco. Per il 22enne Dimitrov si tratta del terzo titolo della carriera e del secondo nel 2014.

Pennetta-Fognini, nuovo selfie su Fb: la coppia si ritrova per la Davis a Napoli

20140407_66743_selfiepennettaL’Italia torna in una semifinale di Coppa Davis dopo 16 anni, ma per la coppia di sportivi più vincenti del nostro paese non poteva che passare poche ore. Ecco un nuovo selfie che ritrae Flavia Pennetta accompagnata da vicino da Fabio Fognini, autore ieri di un match da incorniciare, superando il campione britannico e numero 8 del mondo, Andy Murray, in tre set 6-3,6-3,6-4 . Una partita a cui Flavia ha assistito da spettatrice competente e interessata.