Prova costume e dieta proteica: in un mese meno grasso, pancia, fianchi e cosce

alessandra-ambrosioDieta proteinata o proteica promossa per brevi periodi di tempo, dai 15 al massimo 30 giorni, per superare la prova costume e se si soffre per l’adipe localizzato al punto vita e alle cosce.
Dopo un mese meglio proseguire con la dieta mediterranea. Bocciate invece le monopasto e perfino le diete classiche perché ad alto tasso di abbandono. Lo sostengono gli specialisti riuniti all’ultimo congresso della Società italiana di medicina estetica. 
«La dieta a base di proteine è stata ribattezzata “liposuzione alimentare” – spiega Giovanni Alberti, medico dello sport e docente di Integrazione alimentare alla scuola di Medicina estetica della Fondazione Fatebene fratelli di Roma. «La promozione però riguarda solo le diete prescritte e seguite da un medico e che non superino il mese di trattamento perché l’eccesso di proteine dà problemi epatici e renali».  Al congresso di Roma sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta all’ospedale Umberto I di Corato (Bari) svolta su 100 donne e uomini con adipe localizzato all’addome e ai fianchi, dai 29 ai 65 anni. Sottoposti per tre settimane ad una dieta iperproteica, a base di carne o pesce e verdure a basso indice glicemico, il peso corporeo è calato del 10% con evidente riduzione della massa grassa.  Come si fa la dieta ad effetto liposuzione? Risponde Alberti: «A pranzo e cena bistecac con insalata o pesce arrosto o al microonde o lesso con verdure lesse o arrostite come spinaci, zucchine, melanzane, peperoni. A colazione latte di soia, yogurt greco e caffè senza zucchero, ma anche uova e becon, oppure un toast con proteinato con bresaola. Oppure bresaola, noci e parmigiano. Dopo trenta giorni è bene reintrodurre tutti gli alimenti come frutta, pane e pasta base della dieta mediterranea». Promossi pane e pasta integrali, grano saraceno, farro e farine di grano di tumminia, originario della Sicilia, che contengono una maggiore quantità di fibre ad indice glicemico molto basso. Bocciati la pizza e i condimenti esagerati.

La ‘Banana girl’ e la dieta del mono-pasto: “Così si dimagrisce”. Allarme tra i medici

7118edc6351b11e3800922000a9e5110_8Qualche settimana fa ha provocato molte polemiche facendo scattare l’allarme dei medici con la sua dieta della banana, ora la ‘banana girl’ torna sul web per spiegare che mangiando un solo alimento in grosse quantità si possono perdere diversi chili e stare in forma. Si tratta della cosiddettà Dieta del Mono-Pasto. La 34enne spiega che il segreto per avere un corpo mozzafiato consiste nell’ingerire lo stesso alimento facilitando il meccanismo della digestione. Può essere un frutto, come nel caso delle 51 banane che l’hanno resa popolare, oppure un cibo ricco di carboidrati come le patate. Nonostate gli immediati risultati, i dietisti continuano a sottolineare che questo tipo di alimentazione è nocivo per la salute.

Peaches Geldof, “uccisa dalla dieta a base di liquidi”: aveva perso molti chili

20140407_66808_small_110221_093949_mi200610spe_0055Peaches Geldof, conduttrice e giornalista 25enne e figlia del cantante e attivista Bob, potrebbe essere morta a causa della sua stessa dieta.   Esclusa l’overdose di droga, il suicidio e l’omicidio, sembra che il decesso sia avvenuto per cause naturali. La Geldof potrebbe essere stata stroncata da un attacco di cuore. Chi la conosceva ha sempre detto che era dimagrita molto, a causa di un regime alimentare assurdo che le permetteva solo di bere succhi di frutta e passati di verdura. Rileggendo una sua intervista del 2011 ad “Ok Magazine”, oggi rilanciata da “Hollywood Life” dichiarò in seguito al suo regime alimentare post gravidanza:
“Uso succo di verdure, le frullo e le spremo personalmente e le bevo tre volte al giorno. In genere quando faccio questa dieta la continuo per circa un mese, poi smetto”.  DANNI ALL’ORGANISMO Una dieta a base di liquidi provocherebbe gravi danni all’organismo. I nuovi rapporti della polizia stanno tenendo conto di queste dichiarazioni.