Cannes, omaggio a Sophia Loren: “Non mi considero un mito. Italia maestra senza soldi”

194646128-ed66c1eb-24cd-464c-bc21-8f42be7668c2«Come convivo con il mio mito? Benissimo, perché non mi sono mai considerata tale». 
A pochi passi dal traguardo dei suoi primi 80 anni, Sophia Loren rinfresca la sua leggenda al Festival di Cannes, che lunedì le ha riservato una commossa standing ovation, ieri ha ospitato la proiezione del corto di Edoardo Ponti (Voce umana, da Cocteau) e la versione restaurata di Matrimonio all’italiana, e oggi attende la sua Master Class. Una celebrazione in cui è “affiancata” dall’altrettanto mitico Marcello Mastroianni, che si affaccia ammiccante dai poster del Festival. «Marcello era straordinario, aveva un gran senso dell’umorismo. Abbiamo condiviso 20 anni di carriera lavorando e divertendoci».  Quest’ultimo ruolo in cui l’ha diretta il figlio (una donna matura impegnata nell’ultima conversazione con l’uomo che ama), è una bella sfida: «Un testo che ho letto quando ero molto giovane e che ho sempre sognato di fare. Ora ero pronta». L’età non la preoccupa: «Gli anni passano per tutti, ma io sto bene e ho tanta energia», un ottimismo che le fa dire anche che l’Italia «è sempre bellissima, e speriamo che tutto vada bene». Il cinema, di sicuro, la ama, e lei ricambia: «Ho amato molto il film di Sorrentino e penso che il suo successo porterà altre cose positive. Noi italiani siamo bravi e belli, certo ci vorrebbero i soldi».