I vip si tengono in forma col sesso

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Altro che panca, tapir roulant e cyclette, per mantenersi in forma le vip preferiscono la ginnastica sotto le lenzuola. A scegliere il sesso come “brucia-calorie” sono in tanti. Da Cameron Diaz a Marika Fruscio, passando per Pamela Prati ecco la ricetta per restare sempre giovani e belli: fare l’amore, tanto e bene.Le ultime in ordine cronologico a dichiarare la loro indiscussa fede nel sesso sono state Marika Fruscio, Pamela Prati e l’ex gieffina Floriana.
La prosperosa e giunonica showgirl napoletana Marika Fruscio ha confessato di frequentare le palestre, ma non assiduamente, e di preferire altre attività per bruciare calorie, tra cui il sesso. “Mi tengo in forma limitandomi nel cibo e facendo del buon sesso”. Una vera femme fatale.
Super sexy nonostante i suoi 55 anni, Pamela Prati si mantiene tonica e può permettersi di posare senza veli facendo invidia a molte giovani starlette. A mantenerla giovane e seducente ci pensano il suo nuovo toy boy e il sesso: “Fare l’amore mantiene giovani. Io ho scoperto di essere più donna dopo i quarant’anni. So quello che sono, quello che sento. Ora mi piaccio”.
Il personalissimo segreto di Floriana Secondi, la vincitrice della terza edizione del Grande Fratello Floriana, per restare sexy e desiderabili? Fare tanto tanto sesso con il fidanzato Daniele Pompili. E gli scatti pubblicati tempo fa da Novella 2000 dimostrano come i due piccioncini si diano da fare anche in pubblico per esercitarsi nella ginnastica dell’amore. “Non so resistere a Daniele, è un bonazzo. Fare sesso con lui è lo sport più divertente del mondo“, ha detto Floriana.
Oltreoceano non sono da meno star del calibro di Cameron Diaz e Pamela Anderson. Alla precisa domanda, “si bruciano più calorie con trenta minuti di danza o di sesso”, l’attrice americana ha risposto senza indugi: “Dipende da cosa combini a letto. Io dico: fate entrambe le cose e fatele nella stessa giornata!”. Anche l’ex bagnina di Baywatch non ha dubbi: “Il mio stare in forma è sempre dipeso dalla quantità di sesso che facevo. Raramente mi sono iscritta in palestra e non riesco a seguire una dieta. Come mi tengo in forma quando non sto con qualcuno e non faccio molto sesso? Non lo so. Non ricordo. Ah sì, lo so. Faccio tantissimi salti.”
Tornando ai vip di casa nostra, o quasi, ecco la formula per smaltire e rimettersi in forma della bella Nina Senicar, ex Miss Jugoslavia e ex isolana: “Basta praticare pilates e fare l’amore”. Infine ecco un maschietto di tutto rispetto che si unisce al coro, Roberto Farnesi, un vero e proprio sex symbol della tv made in Italy. Anche per lui vale la filosofia del sesso… terapeutico L’attore di “Le tre rose di Eva 2” nonché ballerino di “Ballando con le stelle 9” lo ha detto chiaramente a Tv Sorrisi e Canzoni Salute: “L’attività migliore, sia per il corpo sia per la mente, è fare l’amore. Questa è la mia filosofia di vita”.

Le rughe conseguenza di cattive abitudini, per limitarle no a carboidrati e gomme da masticare

rughe_botulino_botoxInvecchiare è parte della natura di ogni essere vivente, ma raramente uomini e donne acettano le rughe sul loro viso. Oltre a creme e prodotti specifici il primo aiuto per attenuare i segni del tempo sul corpo parte della abitudini quotidiane. Il fumo, ormai è cosa nota, invecchia la pelle e favorisce l’insorgere di rughe, così come un’alimentazione a base di carboidrati ha ripercussioni negative sulla pelle, ma anche l’uso della crema solare, anche quando si passeggia in città, riduce lo stress dei raggi ultravioletti sulla pelle.
Anche l’alcol invecchia, perchè disidrata la pelle e rendendola più secca favorendo la presenza di rughette indesiderate. Anche alcuni movimenti del viso sono negativi per l’effetto “pelle liscia”, come la masticazione di gomme.  Assolutamente da non fare è cercare di eliminare i brufoli, perchè favorisce l’espandersi dell’infezione, la loro riproduzione e la presenza di cicatrici.
Bisogna poi cercare di ricordarsi di struccarsi ogni sera prima di andare a letto e non stropicciare troppo la pelle quando ci si trucca.  Anche il sonno può favorire l’insorgere di rughe, soprattutto se si dorme a faccia in giù: è preferibile usare una federa di raso per il cuscino, così che scivoli sulla faccia senza segnarla o, ancora meglio, dormire sulla schiena.

Prova costume e dieta proteica: in un mese meno grasso, pancia, fianchi e cosce

alessandra-ambrosioDieta proteinata o proteica promossa per brevi periodi di tempo, dai 15 al massimo 30 giorni, per superare la prova costume e se si soffre per l’adipe localizzato al punto vita e alle cosce.
Dopo un mese meglio proseguire con la dieta mediterranea. Bocciate invece le monopasto e perfino le diete classiche perché ad alto tasso di abbandono. Lo sostengono gli specialisti riuniti all’ultimo congresso della Società italiana di medicina estetica. 
«La dieta a base di proteine è stata ribattezzata “liposuzione alimentare” – spiega Giovanni Alberti, medico dello sport e docente di Integrazione alimentare alla scuola di Medicina estetica della Fondazione Fatebene fratelli di Roma. «La promozione però riguarda solo le diete prescritte e seguite da un medico e che non superino il mese di trattamento perché l’eccesso di proteine dà problemi epatici e renali».  Al congresso di Roma sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta all’ospedale Umberto I di Corato (Bari) svolta su 100 donne e uomini con adipe localizzato all’addome e ai fianchi, dai 29 ai 65 anni. Sottoposti per tre settimane ad una dieta iperproteica, a base di carne o pesce e verdure a basso indice glicemico, il peso corporeo è calato del 10% con evidente riduzione della massa grassa.  Come si fa la dieta ad effetto liposuzione? Risponde Alberti: «A pranzo e cena bistecac con insalata o pesce arrosto o al microonde o lesso con verdure lesse o arrostite come spinaci, zucchine, melanzane, peperoni. A colazione latte di soia, yogurt greco e caffè senza zucchero, ma anche uova e becon, oppure un toast con proteinato con bresaola. Oppure bresaola, noci e parmigiano. Dopo trenta giorni è bene reintrodurre tutti gli alimenti come frutta, pane e pasta base della dieta mediterranea». Promossi pane e pasta integrali, grano saraceno, farro e farine di grano di tumminia, originario della Sicilia, che contengono una maggiore quantità di fibre ad indice glicemico molto basso. Bocciati la pizza e i condimenti esagerati.

La ‘Banana girl’ e la dieta del mono-pasto: “Così si dimagrisce”. Allarme tra i medici

7118edc6351b11e3800922000a9e5110_8Qualche settimana fa ha provocato molte polemiche facendo scattare l’allarme dei medici con la sua dieta della banana, ora la ‘banana girl’ torna sul web per spiegare che mangiando un solo alimento in grosse quantità si possono perdere diversi chili e stare in forma. Si tratta della cosiddettà Dieta del Mono-Pasto. La 34enne spiega che il segreto per avere un corpo mozzafiato consiste nell’ingerire lo stesso alimento facilitando il meccanismo della digestione. Può essere un frutto, come nel caso delle 51 banane che l’hanno resa popolare, oppure un cibo ricco di carboidrati come le patate. Nonostate gli immediati risultati, i dietisti continuano a sottolineare che questo tipo di alimentazione è nocivo per la salute.

Uomini italiani insoddisfatti delle dimensioni: tra i “ritoccati”, uno su due è del Sud

remedios-contra-a-impotencia-sexual-1Il ‘maschio latino‘, un mito che non decade, specialmente nel sud Italia, dove c’è un vero e proprio identikit a caratterizzarlo: trentacinquenne, sposato, benestante, di buona cultura.   È nel Meridione d’Italia, infatti, che il mito del maschio latino sembra resistere, anche e soprattutto in camera da letto. Almeno è quanto risulta dal primo identikit ufficiale dell’uomo italiano che ricorre alla penoplastica per guadagnare centimetri sotto gli slip, sia in lunghezza che in diametro.  Una fotografia scattata analizzando i dati relativi a oltre 3 mila fra consultazioni e interventi chirurgici, raccolti dal 2003 al 2013 da Alessandro Littara, co-fondatore e responsabile del Centro di medicina sessuale di Milano, struttura di riferimento per il ‘sex design’, la chirurgia intima per lui e per lei.  Sabato 24 maggio lo specialista interverrà al XXXV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica, al via domani a Roma. «I dati che presenterò – spiega Littara all’Adnkronos Salute – permettono di disegnare per la prima volta nel nostro Paese l’identikit dell’uomo che si rivolge al chirurgo andrologo».  Un esercito in crescita costante, ricorda l’esperto che segnala un +20-25% annuo di richieste di ritocco, con una media di 300 operazioni all’anno. Da 20 a 30 al mese, a seconda dei periodi. Il ritratto del paziente-tipo non risparmia sorprese. Innanzitutto, anticipa Littara, «contrariamente a quando si crede il motivo principale della richiesta è puramente estetico solo nel 22% dei casi. Il 78% vive invece un disagio vero, più o meno grave» e «a volte immotivato, se si considerano soltanto i centimetri della ‘dotazione‘. Altre volte, pur senza arrivare al caso estremo del micropene, si osservano misure effettivamente inferiori allo standard maschile italiano (da 13 a 16 cm in erezione)».  Il secondo dato che stupisce è lo stato civile: «Non si tratta affatto di ‘Don Giovannì impuniti. Il 67% dei pazienti è sposato o convive da tempo, solo il 33% è single. Il 75% è eterosessuale». 
L’età più rappresentata in ambulatorio «va dai 35 ai 45 anni (40% delle richieste) – riporta Littara – Seguono 25-35enni (30%) e 45-55enni (22%), e aumentano i 55-70enni (5%). Il 55% è diplomato, il 30% laureato e il 15% ha finito la scuola dell’obbligo. Il 27% è commerciante, il 24% libero professionista, il 23% imprenditore e il 13% impiegato. In coda operai (7%), artigiani (4%) e studenti (2%)».  Infine, la provenienza: «Dal Centro Italia il 20%, dal Nord il 30% e dal Sud e Isole circa il 50%». La metà. «Forse per motivi culturali – ragiona l’esperto – per una particolare importanza data al concetto di virilità», per l’idea che anche la ‘taglià conta e parecchio.  L’ipotesi sembra confermata dai motivi delle richieste. «Gli uomini del Nord sono più preoccupati di mostrarsi agli amici», mentre a crucciare quelli del Sud sono «soprattutto i rapporti con l’altro sesso». C’è la voglia di stupire, o perlomeno di non sfigurare. Ma che si tratti di ‘sindrome dello spogliatoio‘ o di ansia da prestazione, il comune denominatore è il disagio psicologico che in 8 casi su 10 serpeggia tra gli uomini che ricorrono al bisturi per le parti intime.  Se «nel 45% dei casi è vissuto in forma lieve (uomini insoddisfatti, ma che comunque hanno avuto diverse partner, sono sposati o conviventi con figli) – puntualizza Littara – nel 35% il disagio è più serio: uomini che nella vita hanno avuto uno solo o pochi partner, e che in palestra o a calcetto si imbarazzano al punto di fare la doccia in mutande. Nel 20% dei casi, poi, il problema è grave: paura o rifiuto di mostrarsi nudo, isolamento sociale, apparente disinteresse per il sesso».  A far scattare il senso di inadeguatezza c’è il più delle volte un’esperienza di vita vissuta: «Il commento sarcastico di una partner occasionale, la derisione degli amici, il confronto con i pari, un’aggressività sessuale vera o presunta della partner», che viene vista con il dito puntato a giudicare. «Certo è che nella pratica – conclude il chirurgo – le persone con il pene piccolo hanno meno partner sessuali. Sono più fedeli», per scelta o per necessità.

Cellulite, ecco tutta la verità: “Non scompare, si trasforma e fa male”

pelle-a-buccia-d-arancia-foto-8Eccola tutta la verità sulla pelle a ‘buccia d’arancia’. La cellulite non va mai via, neanche quando gli ormoni estrogeni, ritenuti i principali responsabili della ritenzione idrica femminile, calano la loro attività per l’arrivo della menopausa.   Piuttosto si trasforma e può farsi sentire provocando dolore al tatto, se non è stata ridotta negli anni precedenti. Trattamenti estetici, massaggi, creme ‘adipocineticha’ e al sale, oltre allo sport fra le strategie più efficaci per tenerla a bada. Del ‘vero e il falso’ sulla pelle a buccia di arancia ne hanno discusso ricercatori e farmacisti in occasione del meeting dedicato ai più comuni disturbi estetici del corpo, organizzato dal Gruppo Cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche e svolto in occasione del Cosmofarma, fiera del mondo delle farmacie in corso alla fiera di Bologna.  Ha spiegato Leonardo Celleno, dermatologo dell’Università Cattolica e responsabile dermatologia al Complesso integrato Columbus: «Invecchiando i tessuti non ricevono più l’apporto degli ormoni estrogeni e tendono a indurirsi e quella che in gioventù era una cellulite morbida diventa un pannicolo più duro, il difetto si consolida virando verso la patologia fibrotica che può anche spesso dare dolore al tatto, per questo non andrebbe trascurata da giovani». Gli esperti riuniti a Bologna promuovono i macchinari per l’adipoclasia ad ultrasuoni, a base di ultrasuoni, elettrolipolisi e ionoforesi.  Spiega Celleno: «Distruggono le pareti degli adipociti e riducono la ritenzione di grasso. L’applicazione di campi magnetici permette di stimolare i tessuti sottocutanei e migliorane il profilo. Anche la radiofrequenza migliorare la lassità che spesso accompagna l’aspetto delle gambe in presenza di cellulite, soprattutto dopo dimagrimenti e in menopausa». Secondo i dati presentati a Bologna da Cosmetica Italia, il fatturato dei prodotti per il corpo, inclusi gli anticellulite, i rassodanti e gli emollienti, ha raggiunto i 444 milioni di euro nel 2013, pari al 25% di tutti i cosmetici venduti nelle farmacie. «Le creme anticellulite contribuiscono a ridurre la lassità dell’epidermide e stimolano una maggiore attività fisiologica del tessuto. Se spalmate ogni giorno con un massaggio alle gambe dal basso verso l’alto di almeno 10 minuti, danno effetti più apprezzabili». Le nuove creme sono dette ‘adipocinetiche’ perchè contengono ingredienti che stimolano il metabolismo endogeno dei grassi e la microcircolazione nei tessuti, come la caffeina, ippocastano e centella asiatica.  «Nuovo l’impiego del sale, di differenti origini, che agisce per gradiente osmotico, richiamando l’acqua dei tessuti e ad effetto antiedema» spiega Celleno. Bocciate le diete drastiche, meglio eliminare i grassi di troppo e muoversi di più «L’attività fisica è meglio della dieta – spiega Celleno – perchè è uno stimolo maggiore per il tessuto cutaneo. Fare le scale o lo step gli esercizi più stimolanti. Attenzione infine ai farmaci, molti facilitano la ritenzione idrica».

Donne incinte, la dieta condiziona a vita il bimbo: “Modifica parte del codice genetico”

cibo-sano-in-gravidanza1L’alimentazione delle donne incinte può condizionare il nascituro per tutta la vita, modificandone il Dna, condizionando la disattivazione di alcuni geni. 
La scoperta arriva da un esperimento unico nel suo genere condotto in Gambia dove la popolazione rurale modifica di molto la propria alimentazione a seconda della stagione dell’anno, secca o piovosa. Lo studio è stato condotto da scienziati del MRC International Nutrition Group, presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine. Partendo da un campione iniziale di oltre 2000 donne gli esperti hanno selezionato meno di 200 aspiranti mamme, metà delle quali avevano concepito il proprio bambino al picco della stagione delle piogge e l’altra metà al picco della stagione secca.  La dieta delle donne e i dati ricavati con prelievi sulla concentrazione plasmatica di nutrienti importanti (vitamine, amminoacidi etc) sono stati confrontati con esami del Dna del bebè. Si sono osservate nel dettaglio le modifiche cosiddette ‘epigenetiche’, modifiche chimiche che regolano attivazione o spegnimento di certi geni vita natural durante. È emerso che se nel sangue dell’aspirante mamma vi sono alte concentrazioni di nutrienti fondamentali quali folato, vitamine B2, B6 e B12, colina e metionina (che in Gambia è più probabile durante la stagione delle piogge), il processo di silenziamento genetico nel Dna del nascituro è più completo. Quindi se la donna non presenta carenze nutrizionali prima del concepimento, il Dna del bebè ne sarà influenzato positivamente.  Questi risultati dimostrano per la prima volta nella specie umana che lo stato nutrizionale di una aspirante madre prima di concepire influenza radicalmente il funzionamento dei geni nel Dna del nascituro, con un notevole impatto a lungo termine su di lui.

“Il sesso aiuta a combattere i parassiti”: la ricerca di un biologo spagnolo

c2849Il sesso aiuta a combattere i parassiti? Stando ad uno studio condotto dal biologo spagnolo Juan José Soler, sì, ed è una caratteristica comune a tutti gli esseri viventi. 
Nel suo libro Parasitismo, Soler puntualizza che almeno il 60% delle specie conosciute in natura sono dei parassiti, e che nessun essere vivente può considerarsi del tutto libero da ‘ospiti indesiderati’. La zecca, ad esempio, consente la nutrizione a dei piccolissimi acari che, a loro volta, sono vittime di funghi e batteri.  La storia della natura, quindi, è una continua lotta tra esseri ospitanti e ospitati, un vero e proprio circolo vizioso che porta ad un continuo mutamento genetico, necessario per l’adattamento dell’uno all’altro. Tuttavia, i parassiti sono molto più avvantaggiati in quanto capaci di riprodursi con una facilità estremamente maggiore. Ed è proprio la riproduzione a favorire la variabilità genetica.
Gli animali e la maggior parte delle piante si riproducono sessualmente, anziché autoclonandosi, proprio perché la variabilità genetica consente a ciascuna specie un repertorio di risposte immunitarie più ampio contro i parassiti.  Oltre a riprodursi sessualmente, secondo Soler un altro modo per combattere i parassiti è l’accoppiamento con soggetti dalle difese immunitarie migliori. E la conferma arriverebbe dal pavone: il maschio più attraente per la femmina è quello con la coda più grande e colorata proprio perché indice di buona salute rispetto alle minacce parassitarie.

Bruciare calorie facendo sesso? Nasce un sito che le quantifica in base alla performance

ana-caterina-morariu-e-nicolas-vaporidis-in-una-scena-romantica-di-tutto-l-amore-del-mondo-149829Bruciare calorie facendo sesso? È sicuramente un modo divertente per mantenersi in forma e per aiutare a calcolare i grassi bruciati arriva uno strumento online.
Da UKMedix.co.uk , una farmacia online specializzata nella perdita di peso e la salute sessuale arriva una sezione specializzata nel consumo di calorie durante l’atto sessuale.
Durante un rapporto con una durata di mezz’ora si possono bruciare fino a 150 calorie, pari a 15 minuti di jogging.  Lo studio per la creazione di questo calcolatore è stato fatto da diversi scienziati che hanno sottolineato la validità dello strumento.